Salita scalata da pirata84 alle 10:00 di venerdì, 20 febbraio 2009
Riporto dal blog dell'Onorevole Antonio Di Pietro:
Il Senato, con voto contrario dell’Italia dei Valori, ha approvato l'articolo 50-bis del Ddl n° 773, un emendamento del senatore Udc Gianpiero D’Alia al pacchetto sicurezza varato dal governo.
L’emendamento avvia “la repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Nei fatti, se approvato, permetterà di reprimere la libertà di espressione e di opinione in Rete (approfondimento nell’articolo di Punto Informatico ).
Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo.
Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania.
L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come You Tube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo diSilvio Berlusconi monopolista dell'informazione privata e di Stato.
Mi domando perché non oscurare le reti Mediaset visto che inneggiano ad un assassino come Vittorio Mangano. Oppure perché non sciogliere la Lega di Umberto Bossi che istiga i padani ad armarsi di fucili contro “Roma ladrona” da cui i suoi dirigenti prendono un lauto stipendio.
Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d’Italia. E ci rimarremo.
Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di quell’emendamento carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde (come potete capire dal video di un internauta che riporto).
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3 settembre 1982...un doveroso ricordo.... E poi...Matte-painting!!!
Salita scalata da pirata84 alle 17:37 di mercoledì, 03 settembre 2008
Carlo Alberto Dalla Chiesa stava uscendo dalla prefettura a bordo di una A112 bianca, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, per andare a cenare in un ristorante di Mondello. La A112 era seguita da un'Alfetta guidata dall'agente di scorta Domenico Russo. Alle ore 21,15, mentre passavano da via Isidoro Carini, una motocicletta guidata da Pino Greco affiancò l'Alfetta di Russo e lo uccise con un fucile AK-47. Contemporaneamente una BMW 518, guidata da Antonino Madonia e Calogero Ganci, raggiunse la A112 e i killer fecero fuoco sul parabrezza sempre con un AK-47 (Dalla Chiesa e la moglie rimasero uccisi da trenta pallottole). L'auto del prefetto sbandò, scontrandosi contro un'altra auto lì parcheggiata. Greco scese dalla motocicletta, controllò l'esito mortale dell'agguato e fuggì....
Qst in sintesi quello che avvenne ormai 26 anni fa...Il Generale di corpo d'armata Carlo Alberto Dalla Chiesa veniva ucciso a Palermo da sicari della mafia...
Venne decorato con la medaglia d'oro al valor civile cn la seguente motivazione:«Già strenuo combattente, quale altissimo Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, della criminalità organizzata, assumeva anche l'incarico, come Prefetto della Repubblica, di respingere la sfida lanciata allo Stato Democratico dalle organizzazioni mafiose, costituenti una gravissima minaccia per il Paese. Barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sublimava con il proprio sacrificio una vita dedicata, con eccelso senso del dovere, al servizio delle Istituzioni, vittima dell'odio implacabile e della violenza di quanti voleva combattere.»
E dopo qst doveroso ricordo passiamo a cs molto più leggere!!
FInalmente è ricominciato il campionato di calcio....e subito un pareggio cn la juve...io nn mi lamento...però che gioia...all'ultimo secondo...ho lasciato le corde vocali in curva...mava bene lo stesso!!!
E poi abbiamo conosciuto i gironi della Champions...match clou col Bayern di Toni...stò già organizzando la trasferta a Monaco...molto probabilmente andrò in treno e resterò a dormire una notte a Monaco e staremo 2 giorni a vedere un po' la città...nn vedo l'ora di andare al mio stadio dei sogni...all'Allianz Arena!!!
Se qlcn si vuole unire basta che me lo dica...
In qst primi giorni di settembre ho deciso di dedicarmi ad una delle mie attività preferite...il FOTORITOCCO...e mi sn messo d'impegno qst volta...ho deciso di stravolgere un immagine...e ho scelto il campanile del duomo di Lecce...eccolo qua in una foto scattata da Fulvio qualche anno fa...
Andiamo con ordine...la prima foto....vabbè è l'originale...nella seconda ho modificato l'atmosfera rendendola un po' gialla...e poi....
Le altre quattro hanno il cielo e l'atmosfera tendente al rosso ma cn alcune differenze...nella prima nn c'è pioggia...ma nella seconda....è si compare una leggera pioggerellina....nella terza la pioggia diventa molto più intensa....siamo sotto un vero e propio diluvio....mentre nell'ultima foto...è si....la pioggia diventa neve!!!Adesso in programma c'è di innevare un po' l'edificio ma nn sarà facile...vabbè io cmq ci proverò!!!
Bè allora?Che ne dite?Vi piacciono?Sono venute bene...a me sembra di si....via aspetto qualche giudizio...
Forse in settimana nuova se avrò voglia e tempo pubblicherò un tutorial da me fatto riguardante la realizzazione di qst lavoro!!!Fatemi sapere se vi piace!!!
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Tanti ricordi per il 19 luglio....
Salita scalata da pirata84 alle 19:39 di sabato, 19 luglio 2008
IERI SI è LAUREATA LA MIA AMICA ELISABETTA...LAUREATA IN INFORMATICA A FERRARA CON LA VOTAZIONE DI 85!!! BRAVISSIMA!!!!!!!!!!!
Eccola qua in tutto il suo splendore...con quel vestito e quell'acconciatura stava veramente bene!!!
Oggi ricorrono alcuni importanti anniversari....adiamo con ordine di serietà.....
Il primo: il 19 luglio 1992 nell'attentato di via d'Amelio oltre a Paolo Borsellino morirono gli agenti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo. La bomba venne radiocomandata a distanza ma ancora oggi non si è fatta chiarezza su come venne organizzata la strage, nonostante il giudice sapesse di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per lui.
Il secondo: due anni fa ero a mirabilandia e camminavo a un metro da terra....da quel giorno sn passati 2 anni ed è cambiato praticamente tutto....che rabbia...mannaggia...che rabbia....
Il terzo:Oggi ricorre l'anniversario della Festa del Ruhm...tanti auguri a me e a Fulvio!!!
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Salita scalata da pirata84 alle 22:47 di lunedì, 26 maggio 2008
Sono passati ormai 15 anni da quella notte in cui Firenze venne colpita al cuore...
Inizialmente nn si capiva cosa fosse successo, forse una fuga di gas ma poche ore dopo si diffuse la notizia: "E' stata una bomba..." si un furgoncino Fiat Fiorino caricato con 250 kg di una miscela esplosiva composta da tritolo,T4, pentrite, nitroglicerina salta in aria...un boato fortissimo che sconquassa tutta la città e che provoca un cratere di 3 metri di diamtero.L'esplosione provoca il crollo della Torre dei Pucci e la devastazione del tessuto urbano del centro storico per un'estensione di ben 12 ettari, con un impatto che è stato definito " bellico".
Muoiono Caterina Nencioni di 50 giorni, Nadia Nencioni di 9 anni, Angela Fiume di 36 anni, Fabrizio Nencioni di 39 anni, Dario Capolicchio di 22 anni. Angela, custode dell'Accademia dei Georgofili, risiedeva nella Torre con la sua famiglia. Dario, che proveniva da Sarzana e studiava architettura a Firenze, muore trasformato in una torcia umana nella sua abitazione, posta nell'edificio di fronte alla Torre. I feriti sono 48, moltissime famiglie rimangono senza tetto.Viene danneggiata anche la Galleria degli Uffizi, situata a pochi metri dalla zona dell' esplosione e altri edifici di interesse storico- artistico.
Si perdono per sempre capolavori e preziosi documenti, ma soprattutto si perdono per sempre cinque vite.
L'ipotesi di un attentato prende corpo fin dal giorno successivo, quando i vigili individuano il cratere che é di 3 metri di diametro e 2 di profondità. Altrettanto rapidamente si scopre che il Fiat Fiorino è stato rubato a Firenze in via della Scala non molti giorni prima dell'attentato e "imbottito" a Prato. In breve tempo, inoltre, gli inquirenti individuano negli uomini dell'organizzazione mafiosa " Cosa Nostra"gli esecutori materiali della strage. Dopo un lungo iter processuale vengono comminati 15 ergastoli, definitivamente attribuiti dalla Cassazione il 6 maggio 2002.
Dieci anni, però, non sono stati sufficienti a scoprire chi ha ordinato questa strage, o, quantomeno, chi ne era a conoscenza e non l'ha fermata perché i suoi interessi coincidevano con quelli della Mafia.
Qst è il manifesto attaccato su molti muri della città dall'associazione delle vittime della strage... http://www.strageviadeigeorgofili.org/
Un doveroso ricordo anche per gli altri attentati e per Don Pino Puglisi che sorrise ai sui assassini dicendogli "Mel'aspettavo...." un attimo prima che lo uccidessero nel giorno del suo compleanno....
27/7/1993: a Roma, un’autobomba esplode nel piazzale antistante il vicariato, dietro la basilica di San Giovanni in Laterano. Poco dopo un’altra autobomba esplode davanti alla chiesa del Velabro. Lo stesso giorno a Milano, un’autobomba parcheggiata in via Palestro provoca cinque morti: quattro vigili urbani accorsi sul posto e un extracomunitario che dormiva su una panchina.
27/5/1993: a Firenze, esplode un’autobomba in via dei Georgofili, cinque morti.
14/5/1993: a Roma, esplode un’autobomba in via Fauro al passaggio dell’auto con a bordo il conduttore televisivo Maurizio Costanzo.
15/9/1993: ucciso padre Pino Puglisi, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio (quartiere di Palermo).
IO NON DIMENTICO!!!
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23 maggio 1992 - 23 maggio 2008 16 anni sono passati....
Salita scalata da pirata84 alle 12:24 di venerdì, 23 maggio 2008
Sono passati ormai 16 anni da quando in quel 23 maggio 1992 500 chili di tritolo posti sotto l’autostrada che collega Punta Raisi con Palermo uccisero Giovanni Falcone, Francesca Morbillo, Antonio Montanari, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Vorrei scrivere tante cose ma nn so da dove iniziare e così ho deciso di pubblicare un articolo scritto da Andrea Sferrella e pubblicato sul sito www.19luglio1992.com
“23 maggio 1992, autostrada A29 Palermo-Trapani svincolo di Capaci. Cinque quintali di tritolo esplodono per ordine di Toto’ Riina, per mano di Giovanni Brusca.
Si spegne per sempre, senza possibilità di appello, la vita di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della scorta.
Giovanni Falcone ha sacrificato la sua vita per lo Stato, era un’anomalia palermitana, era uno spietato persecutore del crimine organizzato, sentiva il bisogno di lottare contro la mafia, sentiva la necessità impellente di sacrificarsi alla causa.
Giovanni Falcone aveva un senso del dovere smisurato, credeva nella possibilità di liberare quella sua disgraziata terra dal cancro della mafia, credeva nella possibilità di costruire una società giusta, una società in cui lo stato sarebbe stato in grado di proteggere i propri cittadini e la credibilità delle proprie istituzioni.
Diceva: “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.
Era un uomo d’onore, riusciva ad attirare a sé le persone, le calamitava. Giovanni Falcone ha avuto il coraggio di portare avanti una lotta pericolosa, sapendo perfettamente che la sua esistenza sarebbe rimasta segnata per sempre. Giovanni Falcone è morto ammazzato dalla mafia, abbandonato dallo stato, ossia da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Dal maxiprocesso in poi Giovanni Falcone è stato lasciato sempre più solo a combattere un nemico troppo grande anche per la sua straordinaria lungimiranza e decisione. E’ stato lasciato solo perché credeva nella possibilità reale di sconfiggere la mafia, credeva nella possibilità di estirpare il marcio, credeva soprattutto nella necessità di provocare l’allontanamento dello stato dall’antistato. Credeva nel dovere, nel risultato, nell’abnegazione, nel sacrificio. Giovanni Falcone ha passato notti senza dormire per lo Stato, ha vissuto nell’isolamento per lo Stato, pagandosi le spese per il vitto. Giovanni Falcone ha sopportato le infamità di quanti vedevano nella sua figura un pericolo reale, una forza catalizzatrice capace di sconfiggere la corruzione dello stato, Giovanni Falcone è morto per lo Stato italiano, è morto perché noi potessimo vivere in una società libera dalle metastasi della criminalità organizzata, è morto per garantire che la giustizia facesse il suo corso.
Diceva: “la mafia non è affatto un fenomeno invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. Viviamo come se Lei fosse ancora qui, costretti a combattere contro un fenomeno che ci fa sentire inermi, sconfitti ogni giorno di più. Sono passati sedici anni da quel maledetto giorno del maggio 1992 giorno della strage di Capaci, la mafia esiste ancora ed esisterà ancora a lungo. Esistono ancora i corrotti, i collusi, gli uomini di stato senza coscienza che inneggiano all’eroismo di un mafioso senza neanche avere l’accortezza di sputarsi in faccia al mattino.
Sono tempi difficili Giovanni, sono passati sedici anni dalla Sua morte ed è cambiato tutto e non è cambiato nulla, le stesse logiche di sopraffazione governano questo paese, attaccare un politico significa sottoporsi alla gogna mediatica, essere etichettati come criminali, falsi, sovversivi. Del resto lo Stato italiano non è mai stato in grado di proteggere i suoi cittadini, soltanto i suoi assassini.
La mafia esiste ancora, controlla esattamente ogni aspetto della vita di questo paese, ma ha allargato la visuale, ora punta i mercati globali e sembra essere diventata qualcosa di cui non tener più conto, neppure in campagna elettorale.
Esiste ancora chi, come Lei, è costretto a vivere sotto scorta, perché ha avuto il coraggio di alzare la voce, di denunciare, di raccontare i fatti. Esistono ancora magistrati impegnati, costretti a pagarsi la benzina, poi fatti fuori dal politico di turno e abbandonati dal sistema.
Esiste ancora chi ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, chi cerca ogni giorno di raccontare la Sua storia, di diffondere il Suo messaggio. Esiste ancora chi vuole provare a lottare senza risparmiarsi per provare a cambiare lo stato di cose attuali, esiste ancora chi crede nel senso del dovere, nella possibilità di poter affermare, un giorno, che il Suo sacrificio non è stato vano.
Il 23 maggio del 1992 è morto un uomo di Stato, un eroe, circondato da chi fino all’ultimo è rimasto al suo fianco per proteggerlo. Un uomo d’onore tra uomini d’onore. Il Suo ricordo vive nella nostra lotta, nella nostra voglia di credere che tutto questo un giorno finirà tra le pagine di storia, pagine su cui noi incideremo il Suo nome. Onore a Lei Giovanni, noi non la dimenticheremo.“
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Storia del monumeto al milite ignoto Italiano
Salita scalata da pirata84 alle 16:12 di sabato, 19 aprile 2008
Oggi mi andava di scrivere un post culturale...un po' di decisione iniziale sull'argomento e poi ho deciso:la storia del monumento al milite ignoto otaliano.Spero che qst post vi piaccia e che lo riteniate interessante...in pochi conoscono questa storia...
Siamo nel 1921 e la “grande guerra” è finita da poco più di tre anni.
E’ stato uno degli eventi più drammatici del 900 e tra le sue vittime c’è un gran numero di soldati rimasti senza nome. Nasce quell’anno l’idea di onorare tutti i caduti con i resti simbolici di un solo combattente anonimo,con i resti di un corpo che non è stato identificato e che non lo sarà mai.
Sulla scia dei monumenti costruiti in Francia: a Parigi, alla base dell'Arco di Trionfo e quello di Arlington negli usa nasce anche in Italia l’idea di costruire un monumento in onore del soldato senza nome. L’idea viene dal Colonnello Giulio Duè fondatore dell’unione nazionale soldati che nell’agosto del 1920 scrive così sulle pagine del periodico “Il Dovere” “Tutto sopportò e vinse il nostro soldato,perciò a soldato bisogna conferire il sommo onore quello cui nessuno dei suoi condottieri può aspirare neppure nei suoi più folli sogni di ambizione. Nel Pantheon deve trovare la sua degna tomba alla stessa altezza dei re e del genio.”
L’idea di Duè viene accolta con entusiasmo ma sul posto dove collocare la tomba c’è un altra proposta:Il VITTORIANO monumento commissionato alla fine dell’800 all’architetto Sacconi per celebrare la memoria di Vittorio Emanuele secondo primo re d’Italia e artefice dell’unità nazionale.
Per molti è quello il luogo ideale per onorare il sacrificio compiuto da tutto il paese negli anni del conflitto. Sul posto dove verrà inumato il soldato senza nome sono tutti d’accordo...sarà li proprio al centro del primo livello sotto
In questo modo quando l’enorme cancellata si abbassa e si inizia a salire l’enorme scalinata la tomba sarà subito visibile. Il vittoriano acquisterà così un nuovo significato,unendo alla commemorazione del primo re d’Italia il ricordo dei caduti.
Il 20 giugno del 1921 l’allora ministro Rodinò presenta un disegno di legge che impegna lo stato a rendere gli onori più solenni alla salma di un soldato senza nome poi ad agosto viene nominata una commissione che ha il compito di rintracciare caduti ignoti in tutti i luoghi in cui si era combattuto fino a tre anni prima dal Carso agli altipiani dalle foci del Piave al Montello e di scegliere poi il corpo che sarebbe stato tumulato al vittoriano. Tutto deve avvenire in tempi rapidi per poter tumulare la salma esattamente il 4 novembre giorno della vittoria.
Al termine delle operazioni di raccolta vengono selezionate 11 salme che sono prima composte a Gorizia in bare di legno grezzo una uguale all’altra e poi trasferite il 27 ottobre nella basilica di Aquileia. A indicare quale di quegli 11 corpi rappresenterà il sacrificio di tutti i caduti sarà una donna di Trieste...
Il giorno dopo la donna entra nell’antica basilica mentre all’esterno attende una folla silenziosa e commossa. Sfila lentamente davanti alle 11 bare allineate nella navata centrale;si ferma davanti ad una,con decisione,senza parlare...quella sarà la bara prescelta.
Quello che accade nei giorni seguenti ha dell’incredibile...secondo molti cronisti dell’epoca tutta la macchina celebrativa ed il trasporto della salma a Roma sarà la più grande manifestazione patriottica corale che l’Italia abbia mai visto.
Dopo il gesto di Marioa Bergamas la bara viene collocata sull’affusto di un cannone(conservato al museo del risorgimento di Roma),che trainato da cavalli addobbati a lutto e seguito da reduci,madri,e mogli di caduti giunti da tutto il veneto la segue fino alla stazione di Aquileia dove viene posta su di un vagone appositamente disegnato.
Il giorno dopo,in un bagno di folla,il treno si muove...viaggerà lentamente per 4 giorni sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma.
Il Milite Ignoto fu decorato con la Medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione: Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria
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Un blog per ricordare le imprese più belle del mitico Pirata!!!
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Amo andare in bici,andare allo stadio a tifare per la Fiorentina,amo la mia città...FIRENZE,amo stare con i miei amici,amo il SALENTO e i Salentini ma di più le SALENTINE,amo le strade in salita e quelle in discesa,guardare la tv sul divano,amo il baccalà e la "minestra di pane" che cucinava mia nonna,la pubblicità dell'acqua Uliveto in cui ci sono i bambini che tifano Napoli,ELISABETTA CANALIS,le merendine del Mulino Bianco,i Tarallucci del Mulino bianco
Odio![]()
CANDIDO CANNAVò,LA GAZZETTA DELLO SPORT,Odio chi si dopa,i maleducati,gli arroganti,la violenza allo stadio,chi parla senza pensare,odio i disonesti,chi non paga le tasse,MOGGI,odio chi ruba,chi parla a sproposito,chi offende PANTANI,odio la maleducazione,odio chi preferisce scappare dai problemi,chi dice una cosa e poi fa l'esatto opposto,odio l'ipocrisia,chi va contro una persona solo per partito preso,quelli in bici che ti si attaccano a ruota e alla prima salita ti scattano in faccia senza neanche ringraziare,odio avere il vento contrario in pianura
Desideri
Per la verità sul PIRATA
27 luglio 2004, interviste del Prof. Fortuni dopo la perizia sul midollo spinale di Marco Pantani rilasciate alla Gazzetta dello sport e al resto del carlino( unici giornali a pubblicare la notizia che il midollo di Marco era sanissimo):
Dott. Fortuni alla Gazzetta dello Sport
"Non ci sono segni significativi di sostanze dopanti assunte in precedenza. In altre parole possiamo escludere che Pantani abbia assunto Epo in quantità importanti e per un tempo lungo" ha spiegato il medico legale.
"Dal giudice mi era stata posta una domanda precisa. Bisognava analizzare se l’uso continuativo e in dosi massicce di eritropoietina poteva essere stata una causa di morte.
Ci attendevamo di trovare un midollo osseo scassato, ricchissimo di cellule.
Invece non è stato così. Anzi il contrario, il suo midollo osseo era assolutamente normale vuol dire che tutto questo uso di epo, come si è sostenuto, Pantani non l’ha fatto, altrimenti i danni sarebbero stati evidenti."
Potrebbe essere che il midollo osseo si fosse normalizzato? Potrebbe essere che Pantani abbia fatto, in passato, un grande uso di epo e negli ultimi tempi abbia smesso?
"No, risponde il medico legale, possiamo paragonare l’epo al fumo, se uno ha fumato molto in passato e poi ha smesso, nel suo corpo restano le tracce. Se uno ha fumato poche sigarette e saltuariamente possono anche non restare tracce"
Fortuni ci tiene a sottolineare una cosa: QUESTA PERIZIA E’ PER LA VERITA’ DI UN GRANDE ATLETA.
Lo stesso giorno al Resto del carlino: "Francamente sapendo delle sue vicissitudini giudiziarie, delle squalifiche e delle polemiche che lo hanno travolto, non mi aspettavo di trovare quello che invece ho trovato. E cioè il midollo osseo di un atleta che non aveva fatto un uso massiccio né protratto di sostanze dopanti. Perché se così fosse stato, il midollo osseo ne avrebbe portato tracce inequivocabili, alterazioni evidenti. Ma non è così. Pantani era quello che era non perché pompato dalla scienza medica, ma perché era un campione, su questo non ci piove. Era il migliore, e se questo può restituirgli l’onore che lui stesso credeva di aver perduto, sono contento".
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Ama chi ti ama,non amar chi ti sfugge!
Vivi bene il tuo presente perchè sarà il passato del tuo futuro!
Un giorno la paura bussò alla porta,il coraggio andò ad aprire ma non vide più nessuno
Un giorno l'amore incontra l'amicizia e le chiede:"Ma che ci fai tu al mondo?Già ci sono io così bello e importante!" e lei gli risponde:"IO PORTO UN SORRISO DOVE TU HAI LASCIATO UNA LACRIMA!"
E ti amo ti amo sul serio,e ti amo ti amo lo giuro anche se resterà un desiderio che la pioggia cancella da un muro!
Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato piuttosto che cercare di cambiarlo!
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