IL PROSSIMO PASSO è LA DITTATURA...ECCO A VOI L'EMENDAMENTO D'ALIA...INTERNET COME IN CINA E BIRMANIA!!!

Salita scalata da pirata84 alle 10:00 di venerdì, 20 febbraio 2009

Riporto dal blog dell'Onorevole Antonio Di Pietro:

Il Senato, con voto contrario dell’Italia dei Valori, ha approvato l'articolo 50-bis del Ddl n° 773, un emendamento del senatore Udc Gianpiero D’Alia al pacchetto sicurezza varato dal governo.

L’emendamento avvia “la repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Nei fatti, se approvato, permetterà di reprimere la libertà di espressione e di opinione in Rete (approfondimento nell’articolo di Punto Informatico ).
Il reato di apologia e istigazione a delinquere è già previsto e punito dalla legge, chiunque ne venga accusato oggi viene processato e, se colpevole, condannato. D’Alia e i suoi mandanti non vogliono attendere il processo, né la sentenza, vogliono emettere subito il verdetto di colpevolezza obbligando i provider ad oscurare da subito il sito. Poi, chi se ne frega del processo.

Un emendamento antidemocratico e incostituzionale che cancellerà l’informazione in internet in un soffio equiparando l’Italia alle uniche due nazioni al mondo che hanno queste restrizioni: Cina e Birmania.
L’emendamento sotto il pretesto di chiudere le porte a siti come You Tube e Facebook in cui sparuti gruppi di fanatici “inneggiano” a Raffaele Cutolo e Salvatore Riina, nasconde ben altri obiettivi. Quello di oscurare l’ultimo tassello dell’informazione, internet, che sfugge al controllo diSilvio Berlusconi monopolista dell'informazione privata e di Stato.
Mi domando perché non oscurare le reti Mediaset visto che inneggiano ad un assassino come Vittorio Mangano. Oppure perché non sciogliere la Lega di Umberto Bossi che istiga i padani ad armarsi di fucili contro “Roma ladrona” da cui i suoi dirigenti prendono un lauto stipendio.

Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d’Italia. E ci rimarremo.

Se l’emendamento D’Alia divenisse legge il mio blog, quello di Marco Travaglio, di Beppe Grillo, di Byoblu, di Daniele Martinelli, di Piero Ricca e di migliaia di altre voci libere della Rete, sarebbero oscurati. Questo è l’effetto, ed il vero obiettivo, di quell’emendamento carogna, ed il senatore D’Alia non lo nasconde (come potete capire dal video di un internauta che riporto).

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Trainato come una bestia e abbandonato come un cane sull'Aconcagua...Federico Campanini riposa in pace

Salita scalata da pirata84 alle 18:42 di mercoledì, 18 febbraio 2009

Riporto dal sito TGCOM

Abbandonato vivo dai soccorritori

Video shock,italiano morto su Aconcagua

 

E' polemica in Argentina per un video che mostra come un italo-argentino, Federico Campanini, 31 anni, sia stato abbandonato sul massiccio dell'Aconcagua, a 6500 metri. Nel filmato diffuso sul web, si sentono i soccorritori dire: "Non si muove. Ho chiesto l'autorizzazzione al giudice di lasciare il posto". Mentre, sullo sfondo si vede Campanini tentare di mettersi in piedi. Il padre dell'alpinista ha denunciato la squadra per omissione di soccorso.

 

 

Morto per edema polmonare e ipotermia
Federico Campanini, che guidava una spedizione di alpinisti italiani sull'Aconcagua, è morto di un edema polmonare, d'ipotermia e disidratazione nella notte tra l'8 e il 9 gennaio. Poco prima era deceduta una donna del gruppo, Elena Senin, di 38 anni. Il gruppo, composto di cinque persone, aveva iniziato la scalata dell'Aconcagua il primo gennaio, aveva raggiunto la vetta il 6 prima di essere investito da una violentissima tempesta che aveva provocato la tragedia.

Il video spedito da un anonimo al padre
Il caso si è riaperto dopo che un anonimo ha spedito il filmato al padre della guida deceduta nella tragica spedizione, Carlos Campanini.
Ora, l'uomo accusa i soccorritori di "aver lasciato morire" suo figlio. "Erano andati a cercare un cadavere ma hanno trovato un sopravvissuto" ha aggiunto.

Immagini e parole agghiaccianti
Nella ripresa, si sente uno dei soccorritori dire "jueza", che in portoghese, significa "giudice donna". Ma si ignora a quale giudice faccia riferimento". "Eccoci" grida il cameramen. "Mettiti in piedi, imbecille" urla un altro componente dei soccorsi. "Andiamo, merda!" si sente ancora. Poi: "Reagisci, imbecille". "Che Dio l'illumini e gli dia le forze, per favore..." mormora il cameramen. Ciò mentre la guida alpina si trascina penosamente. I soccorritori lo strattonano un po', ma invano.

Attrezzature inadeguate
La squadra dei soccorsi, che aveva fatto passare una corda attorno alla vita della guida, per lui non aveva previsto né bombole d'ossigeno ultraleggere, né sacco a pelo termico e, nemmeno, una barella per trasportarlo. Così, si è trovata in difficoltà nel portare aiuto all'uomo in piena bufera e a temperature bassissime.

"Digli che stava morendo"
Il video poi mostra gli uomini del soccorso mentre discutono sulla via da intraprendere per raggiungere il ferito e sulla possibilità di servirsi di una barella, viste le condizioni estreme. Poi, dopo un taglio, il filmato riprende. "Abbiamo fatto dieci metri e non ne possiamo più" dice il cameramen. Che aggiunge: "Lottiamo anche per le nostre stesse vite". Dopo poco, uno degli uomini parla alla radio: "Dì loro che stava morendo, non ne può più. Tra 40 minuti muore". "Andiamo, Federico, imbecille", dice uno dei soccorritori, mentre si sente il cameramen piangere.

Le ultime immagini fanno vedere la guida in lontananza rispetto ai soccorritori che si avviano per la discesa. Ma lascia un interrogativo: "Federico Campanini è stato abbandonato lassù ancora vivo?"

Ho deciso di nn mettere il video per rispetto verso questo ragazzo...c'è poco da aggiungere..
Quelli che si vedono in quel filmato nn sono persone...sono bestie...cazzo....
Ammesso che nn potessero fare altro...almeno resta li con lui,almeno prova a incitarlo per farlo continuare,digli che nn molli perchè il campo e vicino e tornerete con l'attrezzatura(che secondo me dovevano avere dietro...ossigeno,barella che ormai sn leggeri e nn pesano molto)....dagli un minimo di speranza...ma NON INSULTARLO!!!CAZZO...NON GLI PUOI DIRE RIALZATI MERDA,RIALZATI IMBECILLE PERCHè LE MERDE IMBECILLI SISTE SOLO VOI CHE LO TRATTATE COME UNA BESTIA!!!
Mi rifiuto di pensare che nn avessero un telo per creare una barella di fortuna....
Sono solo delle bestie...spero che la montagna un giorno se ne ricordi e li faccia morire tra sofferenze atroci...nn con la semplice e indolore ipotermia...

CARO FEDERICO....RIPOSA IN PACE....

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ATTENZIONE ALLA LEGGE AMMAZZA-BLOG!!!

Salita scalata da pirata84 alle 21:51 di venerdì, 14 novembre 2008

Si lo so pubblico un post dietro l'altro ma qst è troppo importantee siccome è una cosa che tocca tutti noi blogger allora la riporto.
Riporto testualmente dal blog di Antonio Di Pietro
http://www.antoniodipietro.com/

"La Rete è l’ultimo media libero rimasto in Italia. La politica lo sa e non rinuncia a sferrare il suo attacco dopo aver occupato giornali e televisioni. Mi ero dissociato a suo tempo dal disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’estensione dei reati a mezzo stampa. I contenuti del disegno di legge Levi relativi alla Rete erano degni di una dittatura. Per fortuna il disegno di legge nel 2007 non passò e tutto sembrava rimanesse come prima. Senonché il 6 novembre scorso nel silenzio più assoluto questa proposta con un nuovo testo (C-1269) è stata assegnata, in sede referente, alla VII Commissione Cultura della Camera.

I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile.
Riporto alcuni passi del disegno evidenziati da
Punto Informatico :

“Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Qualsiasi blog rientra in questa definizione.

Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.

E’ chiaro che la legge è stata fatta e modificata da chi non conosce la Rete oppure da chi la conosce troppo bene e proprio per questo la teme poiché la stragrande maggioranza dei blog contiene banner pubblicitari, ad esempio di Google Ads. Questi blogger sarebbero dunque per l’Agenzia delle Entrate assimilabili ad “attività di impresa”, dovrebbero iscriversi quindi al ROC rischiando di intercorrere in reati di stampa o , se non lo facessero in quelli di stampa clandestina.

L’Italia dei Valori offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione. Le regole vanno rispettate, ma non quelle che mettano a rischio la democrazia e siano palesemente anticostituzionali, e questo perché non sono regole ma abusi e soprusi Questo disegno di legge è pura censura. L’Italia dei Valori si attiverà da subito con una serie di iniziative contro questo disegno di legge liberticida facendo appello anche alle istituzioni internazionali e i media esteri."

Aggiungo io...fatta la legge...trovato l'inganno....chiunque abbia un blog e voglia poterci scrivere quello che gli pare senza dover iscriversi ad un registro pubblico e rischiare un denuncia per "stampa clandestina" si trasferirà su server stranieri...cosa che si ritorcerà contro i server italiani....della serie:siamo fascisti,vogliamo controllare anche l'ultima cosa libera che c'è in italia(internet ndr) ma ci tiriamo la zappa sui piedi  perchè nn potremo impedirvi di spostare i vostri blog o siti su server stranieri....

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IO NON MI SENTO ITALIANO...MA PURTROPPO LO SONO....

Salita scalata da pirata84 alle 21:38 di giovedì, 13 novembre 2008

Io nn sono un cittadino italiano....qst è un paese di merda....dopo il trattamento con i guanti riservato a Spaccarotella che ha assassinato Gabriele Sandri ecco un altro colpo micidiale inferto nelle gambe di chi credeva nella giustizia....di chi sperava che i responsabili delle violenze assurde durante la "perquisizione" alla scuola Diaz venissero puniti...come ha detto Agnoletto...a Genova è stata sospesa la costituzione per 2 volte...prima in quei giorni e poi oggi...riporto la notizia dal sito www.ansa.it

GENOVA - Assolti per i fatti della scuola Diaz dal tribunale di Genova i tre funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, oggi direttore centrale anticrimine, e Gianni Luperi, oggi numero tre dell'Aisi, e Gilberto Calderozzi, oggi direttore del servizio centrale operativo della polizia.

Sono stati assolti 16 dei 29 imputati al processo per i fatti della scuola Diaz, in occasione del G8 del 2001. Le condanne sono state invece 13 per un totale di 35 anni e sette mesi.

Alla lettura della sentenza per i fatti della Diaz, dopo 11 ore di camera di consiglio, in aula si e' levato il grido ' vergogna, vergogna!' dai settori del pubblico.

AGNOLETTO, SANCITA IMPUNITA' FORZE ORDINE
''Da oggi in poi questa sentenza stabilisce la totale impunita' per le forze dell'ordine''. Lo ha dichiarato l'ex portavoce del Genoa Social Forum e deputato europeo di Rifondazione Comunista Vittorio Agnoletto subito dopo la lettura della sentenza sulla Diaz.

GASPARRI, SENTENZA RIDIMENSIONA VIOLENTA CAMPAGNA
''Valuteremo con calma la sentenza sui fatti della scuola Diaz. Intanto prendiamo atto che piu' della meta' degli imputati e' stata assolta. Il che ridimensiona la violenta campagna contro le forze dell'ordine da taluni fatta finora''. Lo afferma il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

CASINI, RICONOSCIUTO CHE A VERTICE PS GALANTUOMINI
''Siamo lieti che la giustizia ordinaria riconosca una verita' nota a tutti gli italiani e cioe' che al vertice della Polizia di Stato in Italia ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni. Il tentativo di criminalizzare, per i fatti del G8 di Genova, i vertici delle forze dell'ordine si e' rivelato per quello che era: un'autentica persecuzione''. Lo dichiara il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

HAIDI GIULIANI, MANCANZA DI DIGNITA' E CORAGGIO
L'ex senatrice di Rifondazione Comunista Haidi Giuliani e madre di Carlo, il giovane ucciso durante gli scontri del G8, parla, in relazione alla sentenza, di ''mancanza di dignita' e di coraggio''. ''In quest'aula - prosegue - ho visto persone coraggiose che hanno testimoniato e pm coraggiosi, ma non ho visto altri atti di coraggio e neppure rispetto per la nostra Costituzione''.
Bè vediamo...che si può dire?D'accordo al 100% cn Agnoletto...Casini ha pisciato decisamente fuori dal vaso...e il fascista di gasparri manco si merita un commento....
In qst caso,e sottolineo in qst caso,sn d'accordo pure con la signora Haidi Giuliani...

Tutto qst grida giustizia...ma in qst pseudo paese pseudo-democratico la giustizia è una parola inesistente....

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La scuola che verrà

Salita scalata da pirata84 alle 16:53 di venerdì, 31 ottobre 2008

Articolo tratto dal sito www.19luglio1992.com in particolare da questo link

Scritto da Salvatore Borsellino   
Mercoledì 29 Ottobre 2008 23:21
Leggendo oggi in metropolitana uno di quei giornali che vengono distribuiti gratuitamente nelle stazioni del metrò e alle fermate degli autobus, in questo caso si tratta di "Epolis MIlano" mi sono imbattuto a firma M.D'A. (mi ricordano qualcosa queste iniziali) in una intervita a Don Verzè intitolata "Don Verzè sfida i rettori milanesi <<Noi pronti a testare la riforma>> con sottotitoli "L'inaugurazione. Aperto l'anno accademico della San Raffaele: <<Le università devono diventare private>> e "Secondo il capo dell'ateneo il diritto allo studio deve essere garantito <<solo a i bravi>>".
La riporto integralmente anche se ciò mi costringe, non avendo disponibile la versione digitalizzata, a digitarla io per intero sulla tastiera.

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I rettori delle università statali protestano contro i tagli del Governo all'Università? Bene, a far loro il contro canto ci ha pensato ieri don Luigi Verzè, capo dell'Ateneo San Raffaele, che ha inaugurato l'anno accademico alla sua universutà
LO HA FATTO
ponendo due paletti: le università in Italia devono essere solo private, e pazienza se non si hanno i soldi per pagafre la retta (che per inciso nella struttura di don Verzè costa 10mila euro all'anno, per cinque o sei anni di corso), e soprattuttto annunciando che l'Università San Raffaele si candida a sperimentare la riforma Gelmini già dal prossimo anno, quando cioè entrerà in vigore in tutti gli atenei d'Italia. <<Gli studenti - ha detto don Verzè - devono meritare di essere tali, devono guadagnarselo come in America, dobbiamo fare come Harward. E' una rivoluzione che cominceremo piano piano>>.
E alla domanda dei giornalisti se <<il diritto allo studio sarà garantito per chi non può pagarsi studi privati?>> Verzè ha concluso: <<Solo per quelli più bravi>>. E, incalzato sulla questione degli studenti più bravi ma senza soldi, ha ribadito: <<Solo per quelli più bravi>>. Tradotto, appunto: pazienza se nelle università <<che dovranno diventare fodazioni private>> non entrerano i poveri. Per loro c'è sempre il regno dei Cieli.
Per adesso, comunque, devono accontentarsi dell'università pubblica. Quella su cui arriverà - dicono gli studenti e il centrosinistra - la scure dei tagli della Gelmini. Ma anche in questo arriva l'opposizione di Verzè, che si dice pronto a far diventare il San Raffaele <<cavia per la riforma>>. <<Io voglio ovviamente la trasformazione dell'università. Sono con i giovani quando protestano perchè è ormai decadente, ma non quando occupano le alule. Non è uno scandalo, ma non capisco perchè noi italiani, intelligenti come siamo, non possiamo essere grandi come Harward. Come le università americane ed inglesi che sono delle realtà libere e non dello Stato>>.
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In una intervista sul Corriere che ho trovato sulla rassegna stampa di oggi Don Luigi, boss della sanità privata,  intimo di Craxi, socio in affari di Berlusconi, che ha definito "un dono di Dio al nostro paese", sospeso nel 1964 dall'esercizio del sacerdozio e al quale lo stesso Papa Montini suggeriva di "occuparsi meno degli affari e più del sacerdozio", per non parlare delle sue frequentazioni con i servizi (fu lui a presentare Pio Pompa a Pollari), era stato molto più cauto, ma su questo giornale da metrò Don Verzè esplicita tutto il suo pensiero su quello che dovrebbe essere l'istruzione in Italia.
Una cosa per ricchi, per i figli di quelle classi che se lo possono permettere, basta tradurre la sua frase "Solo per quelli più bravi" nel suo vero significato "Solo per quelli più ricchi" : che gli altri non osino uscire dal ghetto in cui sono nati.
Che differenza tra queste parole, tra questa idea di scuola e le nobili parole di Piero Calamandrei che in questi giorni, su questo sito e su tutta la rete, sono cercate di continuo da migliaia di persone, come se si trattasse della ricerca dell'aria per potere respirare.

E che volete aggiungere anche qlcs?
Secondo qst prete potrà studiare solo chi ha i soldi....ritorniamo ai tempi delle caste...in cui ognuno appartiene ad una casta e nn puoi salire di "livello" in nessun modo come era nel medioevo!

Il bello è che c'è pure chi gli darà ragione a qst che mi sa tanto che la costutuzione italiana non sa neanche cos'è....che torni nel vaticano e non rompa i coglioni...il diritto allo studio è una cosa di tutti...RICCHI E POVERI!!!

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Manca poco vomito stamani alla tv...

Salita scalata da pirata84 alle 17:14 di giovedì, 16 ottobre 2008

Stamani mi alzo accendo la tv e che ti vedo?Non cannavò ma Schifani che ricorda l'Omicidio di Francesco Fortugno.....cioè uno che è stato in affari con dei mafiosi che ricorda la vittima di un attentato di mafia della locride...stavo per vomitare...vi giuro....già vedere Er-Riporter ricoprire la seconda carica dello stato mi faceva star male ma oggi poi....E oltretutto il 19 luglio era stato in via D'Amelio a ricordare il giudice Borsellino...e certo....prima lo ricordano....poi fanno LA LEGGE AD PERSONAM per far tornare in Cassazione un giudice che insultò pubblicamente Falcone e Borsellino....ecco cosa disse il signor Corrado Carnevale: Riporto da qst link
"
"Falcone non capisce niente... Borsellino e Falcone sono i due dioscuri... Hanno un livello di professionalità prossimo allo zero... : per Paolo Borsellino appena ucciso: che Dio lo mandasse all'inferno... Io i morti li rispetto, ma certi morti no.... Falcone ha quattro facce, come il caciocavallo" In una nazione decente un uomo, uno qualunque, che pronunci queste parole rischierebbe il linciaggio, prima fisico e poi morale. Ma siccome siamo la solita, disgraziata Italia, questo individuo dalle fattezze umane rischia di diventare Primo Presidente della Corte di Cassazione.
Stiamo parlando del galantuomo Corrado Carnevale, che probabilmente si vanta pure di essere definito l' "ammazzasentenze".

Un giudice di quelli con la g minuscola, capace di annullare oltre 500 processi per vizi di forma.

Un professionista delle carte a posto a servizio, secondo la sentenza di appello, di Cosa Nostra.

In primo grado era stato assolto, il galantuomo. La successiva condanna in appello fu poi annullata in Cassazione senza rinvio, da quelli che erano suoi colleghi. Assolto perchè le deposizioni dei suoi colleghi che denunciavano le sue pressioni per aggiustare i processi riferivano fatti accaduti in Camera di Consiglio, quindi coperte da segreto, trascurando che alcuni fatti erano accaduti all'esterno del Tribunale.
Le pressioni quindi c'erano state ed erano dimostrate ma non erano utilizzabili per la condanna. "
Leggete anche il resto dell'articolo a quel link....
E poi....e poi....in tv nessuno ne parla ma le università italiane sono in rivolta contro il nuovo decreto ministeriale che prevede oltre al quasi blocco delle assunzioni pure il taglio in 5 anni di 1 miliardo e 500 milioni di euro...per molti atenei come quello fiorentino qst cosa potrebbe significare la chiusura.
Ma c'è un ma...gli atenei potranno trasformarsi in fondazioni di diritto privato con delle rette altissime...quindi l'università non sarà più libera e accissibile per tutti...
Contrro qst porcata del governo ci dobbiamo mobilitare ed è per questo che giovedì 30 andrò a Roma a manifestare...pacificamente....sarà bene che nn aggiungo niente altro....io vado pacificamente anche se di pacifico ci sarebbe poco....visto che sicuramente ci ignoreranno...ma cmq io CI VADO!!!
All'uni di firenze organizzano pullman a soli 7 euro andata e ritorno....
PER DIFENDERE L'UNIVERSITà PUBBLICA VIENI A ROMA IL 30 OTTOBRE!!!
                        VIA LA MAFIA E LA MERDA DAL PARLAMENTO!!!

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Vogliamo parlare del LODO ALFANO noto anche come SCHIFOALFANO???

Salita scalata da pirata84 alle 09:19 di mercoledì, 23 luglio 2008

Si che vogliamo...noi vogliamo parlare sempre di quello che succede nel nostro paese....

Come ha scritto Travaglio "Per fortuna, dopo le volgarità e le trivialità di Piazza Navona, è tornata l'eleganza".....si l'eleganza di Bossi che alza il dito medio durante l'inno nazionale o che accusa i proff terroni di aver bocciato suo figlio....caro umberto...se tuo figlio è ignorante è giusto che sia stato bocciato...ma tanto ora facciamo eleggere i magistrati dal popolo padano e risolviamo tutti i problemi....
Riporto un articolo trovato sul sito de l'Unità a qst link
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77377

"Il Lodo Alfano è legge: con 171 voti a favore, 128 no e 6 astenuti l'aula del Senato ha dato il via libera al provvedimento che garantisce l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e presidente del Consiglio, fino alla fine dell'incarico. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano l'aveva presentato come un ddl «né molto urgente né poco urgente, é semplicemente giusto». Ma l'urgenza c'è stata.

Il Lodo è arrivato infatti al Senato, e più in generale all’attenzione del Paese, con una rapidità che in campagna elettorale si diceva sarebbe stata dedicata ad altri temi. Venticinque giorni: tanti ne sono bastati al Parlamento per far diventare legge il provvedimento. L'approvazione è arrivata in un tempo decisamente breve rispetto alla media parlamentare. Varato dal Consiglio dei ministri il 27 giugno. La presentazione del disegno di legge è stata autorizzata dal capo dello Stato il 2 luglio. L'esame in commissione è iniziato alla Camera l'8 luglio per concludersi nella stessa giornata. Il giorno seguente, 9 luglio, il testo è stato posto all'ordine del giorno dei lavori dell'aula, che lo ha approvato 24 ore dopo. Le opposizioni hanno contestato la presidenza per aver anticipato l'esame del testo, malgrado in conferenza dei Capigruppo non si fosse raggiunta l'unanimità; ma Gianfranco Fini ha assicurato di aver rispettato tanto il regolamento quanto la prassi. Immediato il passaggio in Senato: a Palazzo Madama, il testo del lodo Alfano è stato esaminato in due giorni dalla commissione, dal 15 al 17 luglio.

Martedì 21 luglio in Aula, in meno di mezz’ora, la maggioranza ha respinto tutti e 58 gli emendamenti presentati dall’opposizione. E ha chiesto il dialogo, per lavorare a «un confronto in autunno sulla riforma della giustizia». Ma la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro dice chiaramente che sembra che «l'intenzione della maggioranza sia di costruire un sovrano senza limiti e francamente non mi convince». Per questo, ribadisce, «è ben difficile che si possa trovare un filo comune di ragionamento».

La capogruppo del Pd nel dichiarare il «convinto no» del suo gruppo sottolinea il superamento di un limite da parte di chi beneficia dell' immunità che riguarda il fatto, in base alla Costituzione, che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. «Si tratta una novità. Fino a questo momento il nostro ordinamento ha regolato ipotesi di immunità e prerogative solo per fatti commessi nell'esercizio della funzione» osserva Anna Finocchiaro che sottolinea come «ciò che è tutelata è la funzione e gli atti ad essi correlati, i cosiddetti atti funzionali, e che per il resto ogni potere, tutti i poteri, a cominciare da quelli del Presidente della Repubblica, incontrano un limite». «Il limite - precisa la capogruppo del Pd - è quello che per i fatti estranei all'esercizio di quelle funzioni vige il principio di uguaglianza: tutti uguali di fronte alla legge. Oggi voi introducete una rottura del limitei».

Finocchiaro si chiede il «perché dell' ipocrisia di estendere il supermento del limite alle altre cariche delloStato». «Il Presidente del Consiglio, voi dite è sostanzialmente eletto dal popolo sovrano. Dissento, e vigorosamente, ma registro. Ma i Presidenti delle Camere? Sono eletti da maggioranze parlamentari. E così il Presidente della Repubblica. Qui il popolo non c'entra. Il popolo, lo dice la Costituzione, deve esercitare la sovranità nelle 'forme e nei limiti della Costituzione'. Invece al Presidente Berlusconi non si pone limite. E da ora in poi a nessun Presidente del Consiglio. Per qualunque reato. Anche il più brutale. Anche il più infamante».

Prima del dibattito in aula si è scagliato contro «una furia legislativa cieca, quasi iconoclasta, per approvare qualsiasi norma che possa non arrecare noia al premier, anzi al princeps» anche il senatore Pd, Felice Casson. Casson ci tiene a chiamare il Lodo con il suo nome: non Alfano, dunque, ma Berlusconi, perché «è stato lo stesso premier a dire nella lettera inviata al presidente del Senato che aveva bisogno di questo scudo protettivo ritenendolo indispensabile contro quelli che lui ha definito attacchi della magistratura».

Voto contrario anche dall'Idv: «Un ennesimo salvacondotto per la casta il provvedimento Alfano è un insulto ai cittadini e all'ordinamento democratico. Rientra nel piano della P2», ha dichiarato Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, prima del voto. E a proposito della riforma della giustizia il senatore aggiunge: «Poi si metterà sotto i tacchi la giustizia, si cercherà di imbavagliare l'informazione e si reintrodurrà l'immunità parlamentare. Mentre le nostre famiglie hanno redditi che non permettono di arrivare a fine mese e le pensioni continuano a perdere potere d'acquisto, la maggioranza pensa alla giustizia: non a quella per la tutela dei cittadini - conclude Belisario - ma al solito salvacondotto per la casta». Mentre l'Udc ha scelto l'astensione.

Dalla maggioranza invece la difesa del Lodo: «E' uno strumento che blocca l'uso politico della giustizia» ha detto in dichiarazione di voto il capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, il quale ha ricordato che «Silvio Berlusconi ha dovuto aspettare undici anni per essere assolto dopo l'avviso di garanzia recapitatogli a Napoli e dodici anni per essere assolto dalle infondate accuse sul caso Sme». Gasparri ha citato poi interventi di costituzionalisti che non ravvisano nessuna violazione costituzionale. «Non vogliamo una impunità parlamentare nè immunità generalizzate ma evitare l'uso politico della giustizia. Il Lodo ha tenuto conto di tutti i rilievi della Corte Costituzionale e non sottrae nessuno al dominio della legge». Ma evidentemente il premier e le altre più alte cariche dello Stato non sono 'nessuno'."

E ora porca puttana scrivo qualcosa io...ma che cazzo...articolo 3 della costituzione italiana(nn il regolamento della pesca di beneficienza della sagra delle merendine findus al polo nord):"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. "

C'è da aggiungere qualcos'altro??????Si mi sembra di si....porca puttana...ora in Italia ci sn 4 persone che se vogliono posso delinquere senza nessun problema...tanto con lo schifo alfano sono immuni...
e la cosa ch mi fa più ribrezzo è che il presidente della repubblica non si sia neanche opposto ad una norma che è PALESEMENTE INCOSTITUZIONALE!!!

Invece di pensare ai problemi dei cittadini il signor berlusca...lo psiconano o testa d' asfalto...come lo volete chiamare,pensa a farsi le leggi per se...poverino viene attaccato dalla magistratura...dice di essere innocente e invece di andare in tribunale e difendersi come fanno tutti i cittadini normali lui si fa la legge...si ha abolito l'ici....ma meglio l'ici da pagare che qst schifo....poi i soldi dell'ici i comuni da qualche parte li dovranno recuperare....lo schifoalfano è stato approvato a tempo di record...una roba schifosa...veramente....poi per approvare una norma anticostituzionale che negli altri paesi nn esiste
Vediamo un po' di esempi:
-FRANCIA:dal '95 non c'è più l'autorizzazione a procedere per indagare sui parlamentari, un po' come da noi dal '93. A parte le loro opinioni: in quasi tutti i Paesi d'Europa il Parlamentare non può essere processato per le sue opinioni se sono collegate con la carica. Se uno va in giro a insultare la gente, quelle non sono opinioni; ma per le opinioni espresse in Parlamento o collegate all'attività parlamentare e per i voti che uno da in qualità di parlamentare non può essere incriminato e questo è giusto. A parte questo, in Francia il parlamentare è un cittadino come un altro. Non c'è più l'autorizzazione a procedere
-SPAGNA:Non c'è nessun sistema di immunità, salvo il fatto che il parlamentare può essere perseguibile in qualunque momento e allo stesso modo un ministro per i suoi reati ma, al momento di rinviarli a giudizio, il magistrato deve chiedere il permesso al Parlamento. Parlo dei deputati, non dei ministri, che non sempre sono deputati. Il Parlamento come risponde quando chiedono l'okay per il rinvio a giudizio? Risponde regolarmente di sì: in trent'anni di democrazia spagnola non c'è mai stato un solo caso in cui le Cortes abbiano negato il rinvio a giudizio di un proprio membro.
-PORTOGALLO:parlamentare è sempre processabile per i suoi reati se questi sono tali da superare una pena di tre anni. Per quelli minori ci vuole il consenso del Parlamento che non lo nega quasi mai. Di fatto, anche lì, tutti i parlamentari sono perseguibili. Idem per quanto riguarda i ministri che possono addirittura essere arrestati se colti in flagrante o se sospettati di reati con pena superiore ai tre anni. Solo il Presidente della Repubblica ha un'immunità temporanea e viene processato alla fine del mandato, come in Francia
-INGHILTERRA: tutti i parlamentari e i ministri vengono trattati esattamente come gli altri cittadini, in cause civili e in cause penali. Lo stesso non vale soltanto per la Regina, l'unica immune

-GERMANIA:nessuna protezione per il premier e i suoi ministri. C'è, anche lì come in Spagna e come in Spagna viene sempre concessa, l'autorizzazione a procedere del Parlamento per processare gli eletti. C'è però anche una prassi che stabilisce che all'inizio della legislatura autorizza ex-post, preventivamente, tutte le richieste che verranno dalla magistratura. Quindi prima ancora di iniziare l'attività parlamentare già si fa sapere alla magistratura che tutte le richieste che verranno fatte per indagare i propri membri, il Parlamento le accetta una volta per tutte in via preventiva.
-BELGIO E OLANDA:non c'è nessuna autorizzazione a procedere
-ALBANIA:Nella Costituzione albanese, me l'ha mandata un amico, all'articolo 72 si legge: "Il mandato del deputato termina o è invalido..." e c'è una serie di casi in cui il parlamentare decade dal suo mandato. A, B, C, D, E... assenze, indennità varie, conflitti di interesse - ci sono persino i conflitti di interesse, puniti in Albania! - e alla lettera F si dice che il deputato decade dal mandato "quando è condannato da una sentenza di una Corte di ultima istanza per aver commesso un reato". Ohibò! Il deputato che viene condannato definitivamente, vuol dire intanto che non c'è nessuna immunità, se no come lo condannano. Secondo, la condanna del deputato lo fa decadere all'istante dal suo mandato. In Albania. Speriamo che gli albanesi vengano presto a civilizzarci e a spiegarci l'articolo 3 della nostra Costituzione che stabilisce che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.

Non penso ci sia altro da aggiungere...mi sembra di essere stato abbastanza chiaro ed esaustivo...il 27 o 28 luglio vi proporrò un bel post in ricordo dei 10 anni dalla vittoria del Pirata a Le dues Alpes al tour del 1998!!!

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CHIARIAMO SUBITO A TUTTI UN CONCETTO SEMPLICE SEMPLICE.....

Salita scalata da pirata84 alle 16:08 di giovedì, 17 luglio 2008

LUI....

E LUI...

NON HANNO NIENTE IN COMUNE...PROPIO UN PIFFERO DI NIENTE!!!!

Il signor Pantani non è mai stato trovato positivo ad un controllo antidoping...il signor RICCò SI!!!

Ora vecchiaccia di Cannavò vediamo che scrivi...vediamo se hai le palle di dare del traditore pure a lui....oppure se di lui dirai che ha avuto coraggio nell'ammettere il suo doping come hai fatto con Basso....vediamo se lo fate vivere o se lo tratterete come avete fatto col Pirata....

Bè che dire...Riccò sembra positivo ad un controllo antidoping...positivo all'epo di terza generazione....nn c'è molto altro da dire...per me il ciclismo professionistico ha poco da dire...non riesco ad esaltarmi per nessuno....non riesco a fidarmi...li guarderò solo per lo spettacolo...non certo per fare il tifo per uno in particolare....
Il loro nn è il VERO ciclismo....quello vero è il mio....quello fatto veramente a pane e acqua...al massimo le barrette....quello fatto insieme allo studio o al lavoro,quello che per correre DEVI PAGARE...e al massimo ti torna indietro un BRAVO al traguardo....ma niente di più....

Sn deluso ma nn più di tanto....ormai nel ciclismo di oggi nn ci si può fidare più di nessuno....avanti il prossimo....sotto a chi tocca...

Intanto oggi mi sn preso un bel 22 a ELETTROTECNICA!!!!!!!!!

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Il gran giorno si avvicina!!!

Salita scalata da pirata84 alle 22:58 di giovedì, 10 luglio 2008

Manca poco al 13 luglio.....è si manca propio poco....che ansia...che emozione....è già tutto pronto,la borsa,la bici e anche i tifosi...Babbo,Mamma,Marco e la Giulia mi aspetteranno all'arrivo in piazza all'Abetone....spero di arrivare in meno di 4 ore ma nn sarà facile....

Oggi ho visto l'elenco degli iscritti....sono poco più di 400....strano....gli altri anni superavano sempre tranquillamente i 1000....vabbè vedremo un po' domenica come andrà....

Oggi a cena ho visto le previsioni meteo....caldo terribile sabato...ma da domenica probabli rovesci anche sulla Toscana...ora vi rendete conto di cosa significa salire su all'Abetone con la pioggia?Ce ne rendiamo conto di che IMPRESA sarebbe per me arrivare alla fine? Già è dura in condizioni normali....figuriamoci se piove con il freddo dei 1300 metri di altezza...speriamo vada tutto bene....vorrei evitare di prendere la pioggia...anche se ho un brutto presentimento....domenica vedremo!!!

Intanto è iniziato da quasi una settimana il Tour de France e oggi c'è stata la prima vittoria di Riccò che ha battuto in volata Valverde....belal vittoria...speriamo sia la prima di una lunga serie!!!

PS:dello speciale de "la storia siamo noi" su Marco Pantani parlerò solo dopo averlo visto anche se so già che alla fine c'è canavò che piange....non aggiungo altro perchè gia sapete cosa penso....

Non penso ci sia bisogno di aggioungere altro....

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Oggi parliamo di cose serie....GLADIO...cos'è?

Salita scalata da pirata84 alle 10:32 di mercoledì, 25 giugno 2008

Post preso dal blog di Paolo Franceschetti

Di Solange Manfredi

E’ Gladio il segreto della Repubblica, lo troviamo dietro tutte le c.d. "stragi di Stato" e i principali misteri della Repubblica.
Questo articolo sarà necessariamente lungo, ma ciò si rende necessario per la particolare importanza del problema, probabilmente, la risposta ai mille perché delle stragi di stato italiane.
Nella storia della nostra Repubblica quando troviamo stragi, omicidi eccellenti e traffici di armi troviamo sempre anche Gladio…e mai dalla parte giusta. Vedremo il perché. Ma soprattutto oggi esiste ancora? E se si cosa fa e come si chiama? Forse Falange armata?

1. Nascita di Gladio. 2. L’omicidio Mattei 3. Il piano Solo. 4. L’omicidio Calabresi. 5. Strage della questura di Milano. 6. Argo 16. 7. Il sequestro Sossi. 8. Omicidio Occorsio. 9. L’omicidio Amato. 10. Il caso Moro. 11. L’Omicidio Toni e De Palo. 12. L’omicidio Rostagno. 13. L’omicidio Li Causi. 14. Cambia il nome? 15. La Falange Armata. 16. Conclusioni.

1. Nascita Gladio.

Era il 1952 quando, grazie ad un patto segreto stipulato tra la CIA e il capo del Servizio informazioni forze armate (Sifar), nasceva l’organizzazione “Stay Behind” (“Gladio”).
La struttura, alle dipendenze dell’Ufficio R del Sifar, era articolata in 40 nuclei, dei quali sei informativi, dieci di sabotaggio, sei di propaganda, sei di evasione e fuga, dodici di guerriglia. Inoltre erano state costituite cinque unità di guerriglia di pronto impiego in regione di particolare interesse.
Una prima domanda sorge spontanea: dove e come venivano reclutati i gladiatori?

Dirà il magistrato Libero Mancuso: «Il capo della “Gladio” statunitense Mike Sednaoui, vice capo della Cia a Roma, reclutava nella P2: se non si era della P2, difficilmente si dava quella garanzia di affidabilità richiesta.
[1]».

Infatti dell’esistenza di questa struttura, proprio perché nata da un accordo segreto (ovvero in una situazione di assoluta illegittimità costituzionale) e non, come invece avrebbe dovuto essere, da un accordo internazionale del Governo e del Parlamento, ne erano a conoscenza solo poche persone. Ovvero: alcuni politici, alcuni ufficiali dei servizi segreti e la massoneria deviata (in logge massoniche collegate con la P2, troviamo anche uomini del calibro di Stefano Boutade, Michele Greco e Pino Mandatari, commercialista di Riina) Solo loro erano a conoscenza della struttura e solo loro, probabilmente, potevano attivarla. Questo per più di 30 anni.

Solo nel 1990, infatti, grazie ad un indagine del giudice Casson (che stava indagando sui depistaggi operati dai carabinieri e dai servizi segreti nell’inchiesta sulla strage di Peteano) si scoprirà dell’esistenza di Gladio.

Scoppia il caso. Andreotti, chiamato a riferire in Parlamento, ammetterà l’esistenza di Gladio affermando che la struttura, formata da 622 unità, aveva lo scopo di difendere l’Italia da una possibile invasione sovietica. Non essendoci mai stata un’occupazione sovietica, la struttura non fu mai attivata e, soprattutto, non avrebbe mai interferito con la vita democratica del Paese.

Il materiale documentale raccolto nel corso delle indagini dal G.I. di Venezia Casson e dai sostituti procuratori militari di Padova, Sergio Dini e Benedetto Roberti, però attesterebbe, in realtà, come fin dalla sua nascita Gladio si sia vista attribuire compiti di interesse nella vita politica interna del paese.

Dal materiale raccolto si evince:

1. come i gladiatori venissero addestrati a tutta una serie di attività terroristiche:

- con finalità intimidatorie (lancio di bombe contro sedi di partito);
- di provocazione, ovvero pestaggi e azioni che facessero degenerare delle manifestazioni pacifiche in scontri con la polizia (ricordate il G8?);
- atti di terrorismo da addossare ad altri.

2. Come la strutturata fosse organizzata su più livelli al fine di poter rendere opportunamente divulgabile alcuni settori in caso di necessità (ovvero di scoperta). Mentre, in posizione occulta e da tenere nascosta ad ogni costo, una struttura più profonda, formata da soggetti i cui nomi dovevano rimanere ignoti (e che tutt’ora in effetti lo sono). La struttura più profonda avrebbe avuto funzioni di turbativa della vita politica nazionale.

Purtroppo le indagini non sono state portate a compimento sia perché come si evince dalla sentenza e dalla perizie del processo Gladio:

Alla direzione del Sismi si è tentato di cancellare le tracce della plurima attività di “Gladio” provvedendo a distruggere o manipolare i documenti d’archivio. Il magistrato veneziano Felice Casson ha scritto: “Gli archivi dei servizi segreti sono stati debitamente epurati, se non addirittura saccheggiati
[2]. Giuseppe De Lutiis, nella perizia effettuata sui documenti del Sismi sottoposti a sequestro, ha scritto: “..È inoltre da rilevare che nei registri di protocollo si riscontrano una abnorme mole di documenti distrutti col fuoco nei giorni intercorrenti tra il 29 luglio e l’8 agosto 1990, e cioè in concomitanza con l’accesso del giudice Casson al Servizio per la consultazione di documenti (27 luglio 1990) e con le dichiarazioni del presidente del Consiglio Andreotti dinanzi al Parlamento (il 2 agosto alla Camera, e il 3 alla Commissione parlamentare sul terrorismo e le stragi)” [3].


E sia perché, ai magistrati militari Sergio Dini e Benedetto Roberti: “l’inchiesta è stata loro sottratta quando hanno scoperto che l’organizzazione “Gladio” era articolata in più livelli: la parte dei 622 era “il coperchio legittimo, formato essenzialmente da gente in buona fede che ritenevano di operare solo in funzione antinvasione”, ma vi erano livelli più segreti fino al “nocciolo chiave”, “alle azioni “sporche” dei servizi”, un nocciolo attivato “al di là dei compiti istituzionali”
[4].

Secondo quanto accertato nelle indagini della Procura militare di Padova, inoltre, intorno a metà degli anni ’80 la struttura Gladio sarebbe stata in un certo modo “riarticolata”, così da poter semiufficializzare parte della struttura (Gladio???), e, contemporaneamente, coprire ulteriormente il livello più occulto (Falange Armata????).

Insomma, come dice il giudice Imposimato:

Gladio è il segreto della Repubblica. E’ materiale da maneggiare con cura…… una struttura occulta assolutamente incostituzionale avente mani libere per qualunque tipo di azione preventiva
[5].

La domanda da porsi, dunque, è: a quali azioni, preventive e non, ha preso parte Gladio? Ufficialmente a nessuna, non è mai stata attivata. Il problema però è che Gladio compare nelle pagine più buie della storia della nostra Repubblica. Vediamo quali:


2. Omicidio Enrico Mattei

E’ l’8 gennaio 1962. Enrico Mattei, presidente dell’Eni è atteso in Marocco per l’inaugurazione di una raffineria.

Il pilota del suo aereo personale prima della partenza si accorge di una lievissima sfumatura sonora proveniente da uno dei reattori. Cerca la causa dell’anomalia e si accorge di un giravite fissato con del nastro adesivo ad una delle pareti interne del motore: L'episodio, classificato come banale dimenticanza dei tecnici, poteva con ottima probabilità provocare la seguente dinamica: il calore del reattore avrebbe sciolto il nastro, il cacciavite sarebbe finito nel reattore stesso, che sarebbe esploso senza lasciar traccia dell'oggetto, potendo il tutto poi apparire come un normale incidente
[6].

Questa, più che una dimenticanza dei tecnici, sembra proprio un lavoro da esperti in sabotaggio, proprio una delle tecniche cui erano esperti i gladiatori.

Quello che è certo è che Gladio era vicinissima al Presidente Mattei. Infatti proprio il capo scorta personale di Mattei, Giulio Paver, apparteneva al nucleo laziale di “Gladio”.

Dello stesso nucleo laziale di Gladio facevano parte anche Armando Degni (che verrà poi inquisito per il tentato golpe borghese), Lucio Grillo e Camillo Grillo. Proprio il sedicente ufficiale dei Carabinieri che di nome, guarda caso, fa proprio Grillo, si presenta, il 27 ottobre 1962, con altre due persone all’aeroporto di Catania per ispezionare l’aereo di Mattei, poco prima del decollo
[7]. Sarà l’Ultimo. Poche ore dopo il bireattore esplode in volo. Con Mattei perdono la vita Irnerio Bertuzzi, e il giornalista di “Time Life” William McHale.

Pochi mesi dopo il capo scorta Giulio Paver, appartenente a Gladio, lascia il suo incarico all’Eni. Probabilmente perché il suo compito è terminato.


3. Piano Solo

E’ il 1964. Il Generale massone De Lorenzo, capo del Sifar e, praticamente, fondatore di Gladio, ha predisposto un piano per attuare un vero e proprio colpo di Stato militare nel caso in cui il Governo di centro sinistra (presieduto da Aldo Moro) non ridimensioni le sue istanze riformiste (vedi articolo su questo blog del 06 gennaio 2008).

Il Piano Solo prevede l’occupazione di obiettivi strategici nelle principali città italiane nonché l’arresto di 731 dirigenti comunisti e socialisti, sindacalisti, intellettuali di sinistra e esponenti della sinistra Dc
da deportare poi in Sardegna nella base di Capo Marrangiu, ovvero nella base di Gladio.
Sulla vicenda il governo pone il segreto di Stato

4. L’omicidio del Commissario Luigi Calabresi.

Il commissario Luigi Calabresi viene ucciso il 17 maggio del 1972.
Da anni il commissario Calabresi è vittima di una vergognosa campagna stampa diffamatoria che lo vuole responsabile della morte dell’anarchico Pinelli, volato giù dalla finestra della questura di Milano il 15 dicembre 1969.

E’ il 1988 quando, dopo 17 giorni passati, all’insaputa della magistratura, con un colonnello dei Carabinieri, un rapinatore, ex di Lotta continua, Leonardo Marino confessa di aver ucciso, insieme ad Ovidio Bompressi, il Commissario Calabresi per ordine di Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani.
Le motivazioni del gesto sarebbero state quelle di una vendetta proprio per la morte dell’anarchico Pinelli.
I processi che ne seguiranno non solo saranno indiziari ma alcuni corpi di reato risulteranno scomparsi o distrutti (????)

Eppure in pochi hanno sottolineato che:
- quando il Commissario Calabresi fu ucciso stava portando avanti una delicata inchiesta su un traffico di armi di grosse dimensioni tra la svizzera e il veneto;
- dei rapporti del Commissario sulle indagini inerenti il traffico d’armi non si è trovata traccia;
- i principali indiziati del traffico d’armi erano estremisti di destra della cellula veneta (strage di Piazza Fontana);
- una delle prime persone ad essere sospettate dell’omicidio del commissario Calabresi è stato Gianni Nardi, estremista di destra più volte arrestato per detenzione e traffico di armi;
- Gianni Nardi è presente nelle liste Gladio con la sigla 0565;

Ma a chiudere l’indagine circa il coinvolgimento di Nardi nell’omicidio del commissario Calabresi ed il traffico d’armi interverrà la sua presunta morte in un incidente d’auto avvenuto a Palma di Majorca 10 settembre 1976 (Numerose sono le indagini che vedono coinvolte persone legate a Gladio e si concludono con la “morte” dell’indagato)

5. Strage della questura di Milano
E’ il 17 maggio 1973. Gianfranco Bertoli lancia una bomba a mano nel cortile della questura di via Fatebenefratelli a Milano durante l'inaugurazione di una lapide in memoria del commissario Luigi Calabresi. Sono presenti varie autorità tra cui il Ministro dell'Interno Mariano Rumor, obiettivo dell’attentato. Il Ministro Rumor rimane illeso ma la bomba causa 4 morti e 45 feriti.
Immediatamente arrestato Bertoli si dichiara anarchico e afferma che, con il suo gesto, voleva punire il Ministro Rumor per la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli (ancora!!!!)
Peccato però che Bertoli risulti in contatto con Freda (strage di Piazza Fontana), stipendiato dal Sifar fin dai primi anni ‘60 e legato a Gladio con la sigla 0375.


6. Argo 16

E’ il 30 ottobre 1973. Due arabi, Al Tayeb Ali Fergani (alias Atif Busaysu) e Ghassan Ahmed, arrestati per atti di terrorismo ad Ostia, ottengono, su cauzione, la libertà provvisoria e vengono ospitati in un appartamento a disposizione del Sid a Roma (avete letto bene: ospitati in un appartamento del SID).

Il 31 ottobre 1973 i terroristi vengono accompagnati a Ciampino e, sottratti alla giustizia italiana, imbarcati e
trasportati segretamente in Libia sull’aereo militare Argo 16, in uso alla struttura segreta Gladio.

Ad accompagnare a casa i terroristi quattro ufficiali del Sid: il colonnello Giovan Battista Minerva, il capitano Antonio Labruna, il colonnello Stefano Giovannone, il tenente colonnello Enrico Dilani. Enrico Milani appartiene all’organizzazione segreta Gladio. Probabilmente né fa parte anche Giovannone.

Sulla vicenda il Governo pone il segreto di Stato.


7. Sequestro Sossi


Il giudice Sossi viene rapito dalle Br il 18 aprile 1974 dalle brigate rosse.
Due i brigatisti che afferrano materialmente Sossi. Uno è Bonavita, l’altro è l’infiltrato nelle Br dell’Ufficio Affari Riservati, Marra detto“Rocco”.

“...Rocco” è un paracadutista, addestratosi in Toscana e in Sardegna all'uso delle armi e degli esplosivi (proprio come gli appartenenti a “Gladio”) che, prima di infiltrarsi nelle Br, si era specializzato nella pratica della “gambizzazione”, un'arte per la quale farà da istruttore ai brigatisti… A differenza di Pisetta, dopo il sequestro Sossi, “Rocco” non venne bruciato…Proseguì alacremente la sua attività nelle Br per conto dell'Ufficio affari riservati; contribuì, per esempio, a preparare l’azione del commando brigatista che il 18 febbraio 1975 riuscì a liberare Renato Curcio detenuto nel carcere di Casale Monferrato
[8]

8. Omicidio Vittorio Occorsio

Il giudice Occorsio, che negli anni aveva indagato sul Golpe Borghese, sul Piano Solo, sullo scandalo Sifar, sulla strage di Piazza Fontana (insomma su tutte le vicende che hanno visto pesantentemente coinvolti i servizi segreti), aveva capito che, probabilmente, dietro a quella lunga scia di sangue vi era un unico comun denominatore e cercava di provarlo.

Nel 1975 Vittorio Occorsio disse al collega Ferdinando Imposimato:
Molti sequestri avvengono per finanziare attentati o disegni eversivi…. Sono certo che dietro i sequestri ci siano delle organizzazioni massoniche deviate e naturalmente esponenti del mondo politico. Tutto questo rientra nella strategia della tensione: seminare il terrore tra gli italiani per spingerli a chiedere un governo forte, capace di ristabilire l’ordine, dando la colpa di tutto ai rossi…Tu devi cercare i mandanti di coloro che muovono gli autori di decine e decine di sequestri. I cui soldi servono anche a finanziare azioni eversive. I sequestratori spesso non sono che esecutori di disegni che sono invisibili ma concreti. Ricordati che loro agiscono sempre per conto di altri[9].

Il 09 luglio 1976, Occorsio viene assassinato. L’autore materiale del suo assassinio è un neofascista, Pierluigi Concutelli, la cui scheda, con l’indicazione della tessera n. 11.070, verrà ritrovata anni dopo da Giovanni Falcone a Palermo, nella sede della Loggia massonica Camea, retta da Michele Barresi e frequentata anche da uomini di Cosa nostra
[10].

Il 26 dicembre del 1976 l’ingegner Francesco Siniscalchi (affiliato alla Massoneria dal 1951) invia un esposto-denuncia ai magistrati titolari dell’istruttoria per l’omicidio Occorsio: Siniscalchi fornisce alla magistratura notizie e documenti sulla Loggia P2 e sulla sua attività eversiva, e rivela l’oscuro ruolo di Licio Gelli e le “deviazioni” all’interno di Palazzo Giustiniani; per queste sue denunce, Siniscalchi verrà espulso dalla Massoneria
[11]. Gelli avrà la strada spianata.


9. Omicidio Mario Amato

I fascicoli del giudice Vittorio Occorsio vengono ereditati dal collega Mario Amato.
Come Occorsio anche Amato capisce che, probabilmente, dietro tutte le sigle terroristiche c’è un’unica regia.

Davanti al CSM il giudice Amato, il 13 giugno 1980, afferma: “sto arrivando alla visione di una verità d'assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori materiali degli atti criminosi”.
Dieci giorni dopo, il 23 giugno 1980, poche settimane prima della strage di Bologna, il giudice Mario Amato viene ucciso a Roma.

10. Il caso Moro

Come abbiamo visto in articoli precedenti la presenza di Gladio nel caso Moro è imponente. Ricordiamola:

- L'azione militare di via Fani viene definita un “gioiello di perfezione”
attuabile solo da uomini super addestrati;

- Le perizie hanno appurato che in via Fani vennero usate anche munizioni di provenienza speciale provenienti da forniture date solo a forze statali militari non convenzionali. Quando, anni dopo, verrano scoperti i depositi “Nasco” della struttura segreta “Gladio” si riscontreranno le stesse caratteristiche nelle munizioni di quei depositi;

- La mattina del 16 marzo alle ore 9 in via Stresa, a circa duecento metri da dove avviene la strage c’è il colonnello del Sismi Camillo Guglielmi, istruttore presso la base di “Gladio” di Capo Marrargiu, dove aveva insegnato ai “gladiatori” le tecniche dell’imboscata;

Ad agevolare la fuga del commando un improvviso black-out interrompe le comunicazioni telefoniche della zona. Circa la vicenda della Sip si legge (Unità dell’11 luglio 1991) in uno scritto di Vladimiro Settimelli :“Una Gladio della Sip allertata il giorno prima del sequestro Moro”;

- La stampatrice modello Ab Dick 360 T (matricola n° 938508) utilizzata dalle Br durante il sequestro Moro per stampare comunicati e altro materiale proveniva dall’Ufficio Rus (Raggruppamento Unità Speciali), ovvero l’ufficio più compartimentato del servizio segreto militare che provvedeva all’addestramento di “Gladio”;

- Da documento della X Divisione Stay Behind (Gladio) del 02 marzo 1978, si evincerebbe come questa fosse a conoscenza del rapimento di Moro ben 14 giorni che questo avvenga;

- l’argomento più spinoso che Moro affronta con i suoi carcerieri – e che non a caso verrà tenuto nascosto ancora per dodici anni dopo la sua morte – riguarda il nervo scoperto (tuttora nodo irrisolto) di Gladio
[12] Eppure le Br che avevano detto “Tutto verrà reso noto al popolo e al movimento rivoluzionario”, non riveleranno nulla degli interrogatori del Presidente della Dc e mentendo spudoratamente sosterranno che dagli stessi non era emerso nulla di importante;

- “Il 24 aprile 1978 (quindi15 giorni prima dell’assassinio di Moro n.d.r.) Infelisi emette alcuni ordini di cattura contro Morucci, Faranda, Gallinari. Gli ordini di cattura verranno bloccatil’ipotesi è che ci sia stato un indebito intervento del ministro Cossiga per bloccar gli ordini di cattura, tramite il procuratore generale. Dirà Infelici, quasi trent’anni dopo. “Cossiga è stato il solo sottosegretario alla difesa ammesso a conoscere Stay Behind, cioè Gladio"
[13];


- Il 16 marzo 1978 Cossiga decide di istituire dei comitati per gestire la crisi che pullulavano di iscritti alla loggia P2. “Oggi è possibile affermare che le strutture volute da Cossiga non solo non assunsero alcuna iniziativa diretta a salvare la vita di Moro, ma ostacolarono le indagini condotte dalla procura di Roma, bruciando le numerose occasioni che si presentarono agli inquirenti per liberare il leader DC e impedendo persino che l’inchiesta giudiziaria sul sequestro del presidente democristiano venisse formalizzata, ossia arrivasse nelle mani dei giudici naturali e logici destinatari
[14].
- “Con il passare degli anni e l’accertamento della verità nel processo sulle stragi e nei vari processi Moro, emerse che il Comitato crisi era un centro di potere di cui facevano parte i vertici di Gladio[15].

- Per confutare la perizia sulla mitraglietta Skorpion utilizzata per uccidere Moro, Valerio Morucci e Adriana Faranda si sono avvalsi di un perito di parte legato al servizio segreto militare: tale Marco Morin, estremista di destra, appartenente a “Gladio
[16]. La perizia di Morin ha sostenuto che la Skorpion trovata in possesso di Morucci e Faranda non era l’arma che aveva ucciso Moro. Ma quella “perizia di parte” è stata smentita, rimanendo semplice testimonianza di una stranissima “convergenza”.[17]


11. Omicidio Toni De Palo


Il 2 settembre 1980, Graziella De Palo (giornalista di Paese Sera e de L'Astrolabio) e Italo Toni (redattore dell'Agenzia Notizie) vengono rapiti ed uccisi in Libano.

I due giornalisti stavano svolgendo un’inchiesta su:
- il traffico internazionale di armi tra l’OLP e l’Italia (vi sono varie note su società italiane e straniere);
- 5 campi di addestramento palestinesi situati nel sud del Libano nella zona di Tiro e Sidone.
Sulla loro morte l’opera di depistaggio operata dal Generale Giuseppe Santovito, massone iscritto alla loggia P2, direttore del Sismi, e dal Colonnello Giovannone capocentro del SISMI a Beirut dal 1972 al 1981, entrambi legati a Gladio, sarà vergognosa.

I due agenti del Sismi moriranno improvvisamente prima del processo a loro carico.

Il governo, poi, apporrà il segreto di Stato.



12. Omicidio Mauro Rostagno


E’ il 26 settembre del 1988 quando Mauro Rostagno viene ucciso a colpi di fucile.
Dentro la borsa teneva sempre delle registrazioni che non verranno mai più ritrovate.
Sono in molti a ritenere che sui nastri scomparsi vi siano le immagini, filmate di nascosto tra il giugno ed il settembre del 1988, di un traffico di armi che si svolgeva all'aeroporto abbandonato di Kinisia, che è a qualche decina di chilometri da Trapani proprio nelle stessa circoscritta zona in cui operava il centro Scorpione, un centro di Gladio rimasto in gran parte sconosciuto e dotato di un aereo super leggero in grado di volare al di sotto delle apparecchiature radar.

13. Omicidio Li Causi

Vincenzo Li Causi, uomo del Sismi (servizio segreto militare italiano), per un certo tempo attivo presso la struttura di Gladio operante a Trapani (il centro Scorpione)
fu ucciso a Balad, in Somalia il 12 novembre 1993, pochi giorni prima di deporre davanti al Pm proprio sul Centro Scorpione.
Richieste di indagini da parte della Procura romana sono state bloccate da due ministri della Giustizia.

Da più persone il maresciallo Li causi viene indicato come l’informatore di Ilaria Alpi la giornalista che, insieme al suo operatore Miran Hrovatin, pochi mesi DOPO (20 marzo 1994) verrà uccisa sempre in Somalia.

14. Cambia il nome?


Dal breve excursus ora fatto si evince come appartenenti alle liste gladio compaiano a 360° nelle vicende più buie della storia italiana, vicende che influenzano grandemente la politica del paese.
Li troviamo “presenti” in:
- tentati colpi di stato;
- sequestri;
- stragi (sia di destra che di sinistra)
- omicidi;
- traffico di armi, ecc…

Li troviamo sempre presenti, ma la loro presenza è sempre dalla parte sbagliata: tirano bombe, fanno i periti di parte di assassini, depistano, mentono, ecc..

Inoltre, nelle vicende in cui troviamo coinvolti gladiatori vi sono anche sempre una serie di costanti: i testimoni muoiono, i magistrati muoiono, le inchieste vengono bloccate, atti e documenti vengono sottratti o distrutti, viene posto il segreto di stato, ecc…

Come abbiamo sottolineato in un precedente articolo di questo blog (dell’11 gennaio 2008) con modalità che troviamo costante, quando i servizi segreti vengono travolti da scandali che neanche l’apposizione del segreto di Stato riesce più ad arginare, il Governo li riforma, ovvero cambia il nome alla struttura ma, nella sostanza, uomini, mezzi e fini restano gli stessi.

Ciò che è lecito domandarsi oggi è se è possibile che per Gladio sia successa la stessa cosa. Ovvero: una volta scoperta la struttura Gladio è possibile che uomini e mezzi siano semplicemente stati “rinominati”? E se si oggi come si chiama la nuova Gladio? Forse Falange armata?

15. La Falange Armata.

Come già sottolineato in un articolo di questo blog (19 gennaio 2008) pochi mesi dopo la scoperta della struttura segreta Gladio sulla scena italiana compare un’altra sigla “strana”: Falange armata. La troviamo:
1991
Il 4 gennaio, a Bologna nel quartiere del Pilastro, vengono uccisi tre carabinieri.
La strage è rivendicata dalla Falange Armata.
Per compiere la strage viene usato un mitra Beretta SC 70 in dotazione soltanto a forze speciali di pronto intervento
Il 3 maggio in una armeria di Bologna vengono uccise tre persone.
La strage è rivendicata dalla Falange Armata.
1992

Febbraio. Craxi, a seguito dei tanti avvisi di garanzia, si dimette da segretario del PSI.
La Falange armata inizia le minacce contro mani pulite.
Il 23 maggio Giovanni Falcone viene ucciso insieme alla moglie ed alla scorta a Capaci.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
Sulla collina di Capaci viene trovato un biglietto con il numero di cellulare di un funzionario del Sisde.
Il 19 luglio Paolo Borsellino viene ucciso con alcuni agenti della sua scorta in via d'Amelio a Palermo.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
Alle spalle di Via D'Amelio, situato sul Monte Pellegrino, c'è Castel Utveggio.
E' il punto di osservazione migliore perchè si domina perfettamente la vista dell'ingresso dell'abitazione di via D'Amelio.A Castel Utveggio ha sede un ente regionale il C.E.R.I.S.D.I., dietro il quale avrebbe trovato copertura un organo del SISDE.
1993
Marzo. Rogatoria di Di Pietro a Hong Kong sui conti di Craxi e contemporaneo messaggio della Falange armata: "A Di Pietro uccideremo il figlio".
14 maggio esplode una autobomba in via Fauro a Roma. 15 feriti.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
27 maggio in Via Dei Georgofili a Firenze esplode una autobomba. 5 morti e 48 feriti.
La strage viene rivendicata dalla Falange Armata.
02 giugno a Roma, in via dei Sabini, a 100 metri da Palazzo Chigi viene scoperta una autobomba.
L'attentato viene rivendicato dalla Falange Armata.
16 settembre La Procura della Repubblica di Roma apre una inchiesta ed individua in 16 ufficiali del SISMI i telefonisti che hanno rivendicato le azioni della Falange Armata.
21 ottobre Attentato a Padova durante la notte contro il palazzo di Giustizia che viene in parte distrutto.
L'attentato viene rivendicato dalla Falange armata.
1994
15 marzo, Di Pietro stringe per la rogatoria a Hong Kong sul bottino di Craxi: la prova che Bettino gestiva il proprio, tramite Giancarlo Troielli, qualche decina di miliardi. Riecco puntuale la Falange armata: "Ammazzeremo Di Pietro".
Giugno. Di Pietro s'imbatte nelle mazzette degli industriali alla Guardia di Finanza. C'è anche la Fininvest. Nuove minacce a Di Pietro dalla Falange armata
Il 17 settembre, nuovo messaggio della Falange armata: "La vita politica e umana di Di Pietro sarà breve e verrà fermata".
1 ottobre. Ancora la Falange Armata: "Di Pietro è cotto a puntino".
Novembre"Di Pietro ha i giorni contati", annuncia la Falange armata.
Il 27 novembre la Falange armata comunica: "Di Pietro è un uomo morto

Proprio come Gladio, la sigla falange armata la troviamo, negli anni ‘90, impegnata a 360°.
Rivendica di tutto: omicidi, stragi, attentati, ecc...Pare non abbia una particolare “predilezione” né per un obiettivo, né una strategia politica. Compare qua e là…proprio come Gladio.
Visti gli obiettivi, nonché i tempi di esecuzione delle stragi e degli attentati, pare quasi che sia preposta più che altro a condizionare (sarebbe meglio dire destabilizzare) la vita politica del paese.

Ma le analogie con Gladio non finiscono qui.

Infatti, secondo quanto scritto da un ex parà della Folgore: Fabio Piselli (
http://fabiopiselli.blogspot.com/2008/05/due-parole-sulla-operazione-falange.html)
La Falange armata non sarebbe una sigla terroristica , ma una:
“..operazione modello, continuata e mai inquinata, compartimentata e soprattutto posta in sonno e mai disattivata…la falange armata era formata da ex operatori della Folgore e dei servizi, reclutati dopo il loro congedo…Omicidi, rapine, attentati, sequestri, introduzione in opere militari e politiche, trafugamento di armi istituzionali, addestramento di civili in attività militari, spionaggio politico e militare, intercettazioni illecite, violazione ed utilizzazione di un segreto d'ufficio, peculato, attentanto alla democrazia ed altro ancora è ciò che l'operazione falange armata ha posto in essere fra il 1985 ed il 1994 attraverso gli operatori attivati, singolarmente o in piccole squadre...”.
Non si sa se quanto scritto da Fabio Piselli sia vero, sarà compito della magistratura accertarlo (sempre che nel frattempo, come già successo, non vengano distrutti i documenti).
Quello che è certo è che le analogie tra Gladio e la Falange Armata sono veramente tante….troppe
Ma forse qualche magistrato ha già capito e forse non è un caso che nel 1996, il procuratore capo della repubblica di Firenze Vigna, abbia affermato, con riferimento specifico alle bombe dell’estate del 1993: “Per diversi collaboratori di giustizia, Totò Riina si sarebbe incontrato con persone più importanti di lui. C’era una strategia che doveva portare a dei colpi all’assetto politico dell’epoca. Ci ha particolarmente colpito la singolarità degli obiettivi che non sono propri di cosa nostra, come le chiese ed i musei. Questo fattore ci ha stimolato ad investigare se al di fuori di Cosa nostra ci fossero stati degli input, tenendo presente che Cosa nostra è un tassello di un più ampio mosaico criminale dove possono concorrere imprenditoria criminale, politici con la “P” maiuscola, logge massoniche deviate[18]”.

Chi ha orecchie per intendere…..

16. Conclusioni.

Probabilmente è, quindi, Gladio (la Gladio militare ???) che sta dietro alla maggioranza dei fatti di sangue irrisolti della nostra Repubblica

Una struttura articolata in 40 nuclei, e strutturata a gradi, o comparti, di cui i più elevati erano sconosciuti anche alla totalità delle istituzioni, compreso – solo per fare un esempio lo stesso Capo Dello Stato.

Struttura non alle dipendenze, quindi, delle nostre istituzioni, ma direttamente della CIA, e dei vertici della P2.

Come dire: i vertici della P2 al di sopra dello stato, del governo e del parlamento, con una propria struttura militare.
E’ questo che molti chiamano l’”antistato”.
Ed è per essersi avvicinati a questa verità, consapevolmente o inconsapevolmente, che hanno perso la vita magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni; è grazie a questa istituzione che hanno perso le vita centinaia di comuni cittadini, vittime di un disegno sconosciuto anche alla maggioranza dei politici, mentre quei pochi che sanno la verità continuano a parlare di “terrorismo rosso”, “terrorismo nero”… ben sapendo che la realtà è un’altra.





[1] Sergio Flamigni, Trame atlantiche, storia della loggia massonica P2, Edizioni Kaos
[2] Sergio Flamini, Convergenze parallele, Edizioni Kaos: Sentenza istruttoria del 10 ottobre 1991, pag. 5.

[3] Giuseppe De Lutiis, Perizia nei procedimenti penali del Tribunale di Bologna n° 219/A/86. Rggi e n° 1329/A/84 Rggi, consegnata il 1° luglio 1994, pag. 3.

[4] Sergio Flamini, Convergenze parallele, Edizioni Kaos: Cs, inchiesta sulle vicende connesse alla “operazione Gladio”, stenografico dell’audizione di Sergio Dini e Benedetto Roberti, pagg. 14-18. Ha dichiarato Roberti: “I 622 erano elementi che all’apparenza non potevano far sorgere dubbi sia per la loro moralità sia per la loro attività e finalità. In realtà l’organizzazione, come è stato appurato, si avvaleva dell’opera anche di elementi ad altri livelli. È soprattutto molto interessante far notare che alcuni manualetti recanti i resoconti di esercitazioni realmente svolte dall’organizzazione “Gladio” rendono chiaro che tale organizzazione, avente certe finalità istituzionali, in realtà perseguiva anche altre finalità di controllo interno del Paese, come chiaramente detto in vari documenti – basta leggerli – affinché certe forze di sinistra non raggiungessero il potere, neanche in via legale, cioè tramite libere elezioni”.

[5] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 139
[6] wikipedia
[7] Sergio Flamini, op cit.
[8] Sergio Flamini, Convergenze parallele, Edizioni Kaos. Interrogato solo nel 1997 Marra ha negato di aver mai fatto parte delle br,
[9] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere , Pg.36
[10] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 37
[11] Sergio Flamigni, Trame atlantiche, storia della loggia massonica P2, Edizioni Kaos
[12] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 137
[13] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 140
[14] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 72
[15] Imposimato e Provvisionato, Doveva Morire, Edizioni Chiarelettere, Pg. 140
[16] Sergio Flamini, Convergenze parallele, Edizioni Kaos: Morin è stato autore della perizia sull’esplosivo usato nella strage di Peteano nel 1972 (che uccise tre carabinieri), perizia tendente a dimostrare che quell’esplosivo proveniva da un deposito delle Br, poi clamorosamente smentita dal reo confesso Vincenzo Vinciguerra.

[17] Sergio Flamini, Convergenze parallele, Edizioni Kaos.
[18] Giuseppe De Lutiis, I servizi segreti in Italia, Editori Riuniti, pg. 347

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Mi chiamo Francesco,ho 22 anni e sono di Firenze...mi piace andare in bici e allo stadio a vedere la squadra della mia citta:la FIORENTINA.Mi diverto un sacco usando Photoshop e modificando le foto...specialmente quando si tratta di trasformare le persone...Per quanto riguarda la bici posso dire che sono un appassionato di ciclismo e posseggo una bici da corsa della Bianchi di cui potrete trovare una foto in un post passato!!!Se volete passarmi a trovare su messenger ditemelo che vi darò il mio contatto


BOICOTTALI!!!

Se eri un tifoso del PIRATA non puoi non boicottare la GAZZETTA DELLO SPORT e CANDIDO CANNAVò!!!NON COMPRARE LA "ROSA" E CAMBIA CANALE QND VEDI CANNAVò!Fallo per MARCO...

 

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Costanza:alto,tifoso,rigoroso, tendenzialmente malinconico, irremovibile ,autoironico,di piacevole compagnia
Annagrazia:non sei normale!!!Una persona fantastica,un'amico di cui fidarsi ad occhi chiusi,paziente soprattutto con me
Matteo:testardo come un ariete quando ti pianti
Eli:Dolce gentile,disponibile e forse troppo buono,con una pazienza infinita,un po' sfortunato ma con una gran forza per andare avanti(Grazie ELI)
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Perle San Foca 1° Anno

Babbo Mary e Cncy: Se son rose ROSERANNO

Matteo::E poi mandi un raid e LO UCCIDI TUTTI

Annagrazia:(popone=melone):Cos'è il POMPONE?

Mamma Elisabetta:Mettiamo i TAVOLI IN CARTA!

Tonia:I sette nani sono:"Romolo,Remolo,Fruttolo,Pisciolo,
Paolo,Eolo e Bianca NAVE
!

Stella:Sono le 35 meno 20...no è 35 meno 20!

Fulvio:Il cane segna il SIGNITORIO!

Nonno Concy:Ho appena finito di mangiare il CORDLES(cordon blue)

Tonia:tu vai per la mia strada che io vado per tua

Elisabetta:il cartone ANIMALE di Cenerentola

Matteo:Abbiamo scavato un ETTARO CUBO!

Fulvio:PORDI DI TONACITA' ai muscoli!

Nonno Mary e Concy:Faccio 2 salti così si INVERDISCONO!

Babbo Mary e Concy:Papà io lavoro all' amway.AMI NON AMI...L'IMPORTANTE è CHE ABBOCCHI

Perle Firenze 1° parte

Anonimo:senti da che pulpito viene la PREDA

Francesco:porto il RULLINO DAL DENTISTA

Fulvio:devo SUPERARE PER ACCELLERARE!

Francesco in macchina:allacciati la FORCHETTA!(cintura)

Mamma Fulvio:il cacciavite serve per CACCIAVITARE

Merola:LUCIANO BATTISTI E LUCIO LIGABUE!

Fulvio:mi metto a prendere l'OMBRA!

Anonimo:gli eschimesi vivono negli OBLò!

Sorella Fulvio:Vorrei il Barone Rampante di AMERIGO VESPUCCI!

Anonimo:il primo APOSTROFO che ha scritto il vangelo è MATTIA!

Francesco:è stato INVERSUTO!

Francesco:sono andato al mare per decidere le piastrelle delle MACCHINA!!!

Severi:URANIO POVERINO(impoverito)

Anonimo:Abbiamo perso il tavolo per giocare a BOWLING(biliardo)

Roberto:le hai fatte per DIIVINITA' DIVINA!

Anonimo:un albero si scrive con l'ACCENTO(apostrofo)

Merola:Lui per doparsi prende gli ASTEROIDI!

Anonimo:mi sono fatto uno STRAPPAMENTO

Matteo:ma tu la conosci la canzone "IMPICCARE JONNY"?

Fulvio:Ma in Sardegna c'è UN NORD E UN SUD?

Perle Firenze 2° parte

Francesco:pur di non comprare l'ACQUA ULIVETO MUOIO DI FAME!

Roberto:aspetta che appoggio l'AULA IN CARTELLA!

Anonima:ho i dolori ROMANTICI!!!

Anonimo:BATTAGLIA NAVAGLIA(navale)

Matteo:Chiudi la PORCA!(porta)

Matteo:leggero come una piuma d'ELEFANTE

Francesco:hai visto il cartone di LILLI E LA BESTIA?(il vagabondo)

irene:abita in IRLANDA vicino alle CASCATE DELLE MARMORE!!!

Matteo:hai il diametro di un CHILOMETRO QUADRATO

Anonimo:il FOTOVELOX(autovelox)

Anonimo:Schumacher è arrivato PRIMO E SECONDO!

Roberto:vai in vacanza in CALABRIA SAUDITA

Anonimo:mi passi la PADELLA DEGLI ELEMENTI?

Francesco:ho vinto 3 a 3

Francesco:lui è SICULO DI BARI!

Nino:quel film esce IERI!(domani)

Prof:questo lo leggete ALLA RADIO

Mia nonna:questo vino è ACQUA ANNACQUATA

Roberto:PERIZOLA

Anonimo:PERIZONA

Francesco:PERIZANGA

La matematica è un opinione

Anonimo:7+4=9

Francesco:4+3=8

Anonimo: 4+4=8 8/2=30

Anonimo:metti 10+10+20 e sollevi 300

Francesco: tabellina del 9: 9-18-37-36

Francesco:3x2=16

Anonimo: 4+4=16

Fan List

Gran Fondo "Gino Bartali" 2007

Fiorentina-juve 1990/1991

Arrivo a Montecampione! -Giro 1998

Vittoria a Le dus Alpes

Vittoria sull'Alpe D'Huez

Scatto devastante sul Galibier-Tour 1998


Sul podio di Parigi...

Ultima vittoria:Courchevel

Come te nessuno mai...

Io sul passo del Muraglione

Fior-Arsenal 0-0 Toldo para rigore a Kanu

Fiorentina-Juventus

Gabriel Omar Batistuta


25 anni del Collettivo


Rui festeggia dopo Fior-Milan 2-0 C.I..

Fiorentina-Reggina 2006

Panta-Calendario

Panta-LINK


Un blog per ricordare le imprese più belle del mitico Pirata!!!

NESSUNO TOCCHI PANTANI

Amo

Amo andare in bici,andare allo stadio a tifare per la Fiorentina,amo la mia città...FIRENZE,amo stare con i miei amici,amo il SALENTO e i Salentini ma di più le SALENTINE,amo le strade in salita e quelle in discesa,guardare la tv sul divano,amo il baccalà e la "minestra di pane" che cucinava mia nonna,la pubblicità dell'acqua Uliveto in cui ci sono i bambini che tifano Napoli,ELISABETTA CANALIS,le merendine del Mulino Bianco,i Tarallucci del Mulino bianco

Odio

CANDIDO CANNAVò,LA GAZZETTA DELLO SPORT,Odio chi si dopa,i maleducati,gli arroganti,la violenza allo stadio,chi parla senza pensare,odio i disonesti,chi non paga le tasse,MOGGI,odio chi ruba,chi parla a sproposito,chi offende PANTANI,odio la maleducazione,odio chi preferisce scappare dai problemi,chi dice una cosa e poi fa l'esatto opposto,odio l'ipocrisia,chi va contro una persona solo per partito preso,quelli in bici che ti si attaccano a ruota e alla prima salita ti scattano in faccia senza neanche ringraziare,odio avere il vento contrario in pianura

Desideri

DA REALIZZARE:
LAUREARMI
Fiorerntina
campione d'Italia
Arrivare in cima al:MORTIROLO, al GAVIA,allo STELVIO,,a MONTECAMPIONE A BRACCIA ALZATE,sul COLLE DELLE FINESTRE,sullo ZONCOLAN ,sull'ALPE D'HUEZ,sul TOURMALET
,sul GALIBIER
Finire il percorso lungo della Gran Fondo MARCO PANTANI
Fare una pedalata con un qualunque ciclista professionista
Avere una bici in carbonio da 7 kg
Incontrare RUI COSTA
Avere una
FERRARI(qst però è un sogno)
Trovare la mia metà ...

REALIZZATI:
Finire la Prato-Abetone in meno di 4 ore
Scalare il San Pellegrino in Alpee
Andare allo stadio Meazza
Vedere la juve in B
Essermi diplomato
Far parte di una squadra di ciclismo
AVERE DEGLI AMICI SPECIALI
AVERE DELLE AMICHE SPECIALI...
Andare in aereo all'estero...

Per la verità sul PIRATA

27 luglio 2004, interviste del Prof. Fortuni dopo la perizia sul midollo spinale di Marco Pantani rilasciate alla Gazzetta dello sport e al resto del carlino( unici giornali a pubblicare la notizia che il midollo di Marco era sanissimo):


Dott. Fortuni alla Gazzetta dello Sport
"
Non ci sono segni significativi di sostanze dopanti assunte in precedenza. In altre parole possiamo escludere che Pantani abbia assunto Epo in quantità importanti e per un tempo lungo" ha spiegato il medico legale.
"Dal giudice mi era stata posta una domanda precisa. Bisognava analizzare se l’uso continuativo e in dosi massicce di eritropoietina poteva essere stata una causa di morte.
Ci attendevamo di trovare un midollo osseo scassato, ricchissimo di cellule.
Invece non è stato così. Anzi il contrario, il suo midollo osseo era assolutamente normale vuol dire che tutto questo uso di epo, come si è sostenuto, Pantani non l’ha fatto, altrimenti i danni sarebbero stati evidenti
."
Potrebbe essere che il midollo osseo si fosse normalizzato? Potrebbe essere che Pantani abbia fatto, in passato, un grande uso di epo e negli ultimi tempi abbia smesso?
"
No, risponde il medico legale, possiamo paragonare l’epo al fumo, se uno ha fumato molto in passato e poi ha smesso, nel suo corpo restano le tracce. Se uno ha fumato poche sigarette e saltuariamente possono anche non restare tracce"
Fortuni ci tiene a sottolineare una cosa: QUESTA PERIZIA E’ PER LA VERITA’ DI UN GRANDE ATLETA.

Lo stesso giorno al Resto del carlino: "Francamente sapendo delle sue vicissitudini giudiziarie, delle squalifiche e delle polemiche che lo hanno travolto, non mi aspettavo di trovare quello che invece ho trovato. E cioè il midollo osseo di un atleta che non aveva fatto un uso massiccio né protratto di sostanze dopanti. Perché se così fosse stato, il midollo osseo ne avrebbe portato tracce inequivocabili, alterazioni evidenti. Ma non è così. Pantani era quello che era non perché pompato dalla scienza medica, ma perché era un campione, su questo non ci piove. Era il migliore, e se questo può restituirgli l’onore che lui stesso credeva di aver perduto, sono contento".


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Frasi Generali

Ama chi ti ama,non amar chi ti sfugge!

Vivi bene il tuo presente perchè sarà il passato del tuo futuro!

Un giorno la paura bussò alla porta,il coraggio andò ad aprire ma non vide più nessuno

Un giorno l'amore incontra l'amicizia e le chiede:"Ma che ci fai tu al mondo?Già ci sono io così bello e importante!" e lei gli risponde:"IO PORTO UN SORRISO DOVE TU HAI LASCIATO UNA LACRIMA!"

E ti amo ti amo sul serio,e ti amo ti amo lo giuro anche se resterà un desiderio che la pioggia cancella da un muro!

Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato piuttosto che cercare di cambiarlo!


Frasi Buonanotte

Ti mando la buonanotte tramite una stella che,fina a quando ci sarai,brillerà per sempre!

Buona notte mio angioletto dormi bene nel tuo letto,stringi forte il tuo cuscino che intanto io ti sogno fino al mattino

Mi trasformo in uccellino e volo lì sul tuo cuscino,nel tuo letto stai sdraiata come la bella addormentata.Ti sussurro dolce in rima:BUONANOTTE PICCOLINA

Poggi la testa sul morbido cuscino mentre un angioletto ti sorveglia da vicino;così i sogni dolci tu farai e domani mattina di buon umore ti alzerai!!!Buona notte!

Se la vita non è bella puoi scappare su una stella.Con i sogni puoi viaggiare ma ti devi addormentare,quindi scappa,vai a letto:sogni d'oro AMICA MIA!!!

Stasera ho guardato il cielo e mi sono spaventato...poi mi è tornato in mente il tuo sguardo...mi ero dimenticato che hai rubato tutte le stelle per nasconderle nei tuoi occhi.BUONANOTTE e SOGNI D'ORO!

Su nel cielo una stellina piano piano si avvicina,se del buio hai paura ti protegge con premura...per qualcuno sei un tesoro...BUONANOTTE e SOGNI D'ORO!



Frasi

Certe persone sono come le stelle...non le vedi sempre ma non le dimentichi mai!

Charlie Chaplin dice che:"Ci vuole un minuto per notare una persona speciale,un ora per apprezzarla,un giorno per volerle bene ma una vita per dimenticarla"

Ho scritto TVB sul vetro appannato,ho scritto TVB sul cielo stellato,ovunque l'ho scritto si è cancellato ma nel mio cuore è rimasto stampato!

La vera amicizia è come una stella:brilla di più quando attraversiamo i periodi più bui della nostra vita!!!

Friends List

Gli AMICI

Mitici!!!!!!!

Le AMICHE

Eli...basta il nome...

Ecco la famosa "cecaggine"!!!


E in fine la Chiara...

Il mitico "BAGNO MIAMI"


I folli ciclisti...

CITAZIONE

Se un'anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di là da venire, possano tutte le nostre voci sussurrarti dalle pietre senza età: "Va a dire agli Spartani, viandante, che qui, secondo la legge di Sparta, noi giacciamo". E così il mio re è morto, e i miei fratelli sono morti....appena un anno fa... A lungo ho pensato alle parole del mio re, crittiche parole di vittoria...il tempo gli ha dato ragione. Perchè da greco libero a greco libero si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati, così lontani da casa, hanno dato la vita, non solo per Sparta, ma per tutta la Grecia, e per la speranza difesa da questa nazione. Ora, qui, su questo aspro frammento di terra chiamato Platea, le orde di Serse affrontano la loro disfatta! AHU! Lì davanti i barbari si raccolgono, è nero il terrore che afferra saldo i loro cuori con dita di ghiaccio... conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 Spartani! E ora fissano lo sguardo su questa pianura, dove ci sono 10.000 Spartani alla testa di 30.000 liberi Greci! AHU! AHU! AHU! AHU! Le forze del nemico ci superano di sole 3 volte, buon segno per tutti i Greci. Quest'oggi noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia, e lo accompagniamo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare... Dite grazie soldati! A Re Leonida e ai prodi 300... ALLA VITTORIAAAAA! (300)

Sappi che nn finirà tanto presto...e che non proverai piacere...IO NON SONO LA TUA REGINA!!! (300)

Che è finita si dice alla fine (Rocky 6)

La bellezza è iniziata quando qualcuno ha iniziato a scegliere..(Benigni - La tigre e la neve)

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